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L'attacco durissimo di Capello: "Gli arbitri sono una mafia"

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Fabio Capello ha usato parole molto forti contro la classe arbitrale: "Prendono decisioni sbagliate perché non hanno giocato. Con il Real Madrid hanno provato a fermarci".

Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista a MARCA e tra i vari temi affrontati fa rumore quello sugli arbitri, tema sempre centrale e che continua a far discutere, forse sempre di più da quando c'è stata l'introduzione del VAR.

 

E proprio sul VAR l'ex allenatore di Roma, Milan e Juventus ha avuto da ridire in particolare, accusando gli arbitri di non voler farsi aiutare da chi il calcio lo conosce bene come gli ex giocatori.

 

Capello nell'intervista al quotidiano spagnolo ha definito gli arbitri come una "mafia", proprio per questo aspetto. Di seguite le sue dichiarazioni. 

"HANNO PROVATO A FERMARCI"

Riguardo al caso "Negreira", l'inchiesta sul presunto pagamento di tangenti da parte del Barcellona a José María Enríquez Negreira, ex vicepresidente del Comitato tecnico degli arbitri spagnoli (Cta), Capello ricordando i titoli vinti con il Real Madrid ha commentato: "Hanno provato a fermarci, ma non ci sono riusciti...Non ci sono nemmeno andati vicino. Pensate allo sforzo che abbiamo dovuto fare, alla forza di quella squadra e a quanto merito ci spetta. Se pensate che vincere sia sempre un merito, dopo questo lo è ancora di più. Abbiamo vinto contro tutti! Ricordo che la gente diceva: 'Ecco come, ecco come, ecco come vince il Real Madrid', Beh, no, era molto più di questo". 

"GLI ARBITRI SONO UNA MAFIA"

Poi l'attacco diretto: "Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono usare ex giocatori per il VAR, giocatori che capiscono i movimenti del calcio, come un giocatore si ferma, come si aiuta... E molte volte prendono decisioni sbagliate perché non hanno giocato e non conoscono quei movimenti". 

"MI FA IMPAZZIRE, PERCHÈ FISCHIANO?"

Capello ha spiegato cosa soprattutto non gli piace della classe arbitrale: "Un giocatore viene toccato in faccia, cade a terra e loro fischiano. Ma perché fischi?! Se io sono alto 1,90 metri e l'altro è 1,75, quando muovo il mio braccio è alla stessa altezza del suo viso, perché fischi? Tutta questa storia mi fa impazzire, completamente impazzire".


IL CONSIGLIO DI CAPELLO

"Mettete qualcuno che possa dire all'arbitro: "Beh, non credo che sia rigore, o forse sì'" ha detto l'ex allenatore che poi ha anche fatto un esempio per far capire come chi ha giocato vede in maniera diversa le cose: "Con la UEFA, abbiamo analizzato 20 situazioni in cui sono stati assegnati rigori; sono state esaminate da ex giocatori e allenatori, e 6 di queste erano rigori e 14 no".