Il 19enne difensore del Metz è rientrato nel locale in fiamme per salvare la fidanzata durante la strage di Capodanno.
Nella notte di Capodanno trasformata in tragedia a Crans-Montana, Tahirys Dos Santos ha indossato i panni di eroe con un gesto di coraggio estremo.
Il giovane terzino del Metz, gravemente ferito nell’incendio del locale “Le Constellation”, è riuscito a mettersi in salvo ma ha scelto di tornare tra le fiamme per salvare la fidanzata Coline, rimasta intrappolata all’interno.
Un gesto che gli è costato ustioni estese e un ricovero in condizioni critiche.
L’incendio è divampato intorno all’1.30 nel locale “Le Constellation” della stazione sciistica di Crans-Montana, affollato da giovani intenti a festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Al momento il bilancio è di almeno quaranta vittime e oltre cento feriti, molti dei quali in gravi condizioni.
Il capo della polizia cantonale Frederic Gisler ha parlato di 115 feriti E 40 molto gravI, mentre l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha segnalato sei italiani dispersi e tredici ricoverati.
Dos Santos si trovava al primo piano del locale con la fidanzata e alcuni amici. Era riuscito a raggiungere l’uscita e a mettersi in salvo, ma una volta all’esterno si è accorto che Coline non era riuscita a fuggire.
L’agente del calciatore, Christophe Hutteau, ha raccontato a BFMTV:
“È riuscito subito a fuggire all’esterno, ma, una volta lì, si è accorto che la sua ragazza era rimasta all’interno dell’edificio. Allora è tornato indietro e si è gettato tra le fiamme per cercarla e portarla in salvo”.
Entrambi sono sopravvissuti, ma hanno riportato lesioni gravissime, come confermato dallo stesso procuratore.
Secondo quanto riferito da Hutteau a BFMTV e RMC Sport, Dos Santos ha ustioni su circa il 30% del corpo, concentrate su nuca e tronco, ed è stato inizialmente ricoverato a Sion prima del trasferimento in elicottero in un centro specializzato in Germania, a Stoccarda.
"Non posso dire che Tahirys stia bene perché sta soffrendo terribilmente”, ha spiegato l’agente, aggiungendo che i primi giorni saranno decisivi per il rischio di infezioni secondarie.
Hutteau ha precisato che, contrariamente alle prime previsioni, il giocatore non è stato attaccato al respiratore, un segnale incoraggiante, anche se resta possibile un intervento chirurgico, incluso un trapianto cutaneo.
Il procuratore ha ricordato le ultime parole del ragazzo prima della tragedia: “Mi aveva detto quanto fosse impaziente di tornare in campo venerdì con il Metz e che quella era la sua ultima sera a Crans-Montana”.
Dopo l’incendio, Hutteau ha parlato a lungo con i genitori del calciatore, informati dell’accaduto intorno alle 6.30 del mattino.
Il Metz ha confermato ufficialmente le “gravi ustioni” del suo calciatore e, secondo quanto riferito dall’agente, è rimasto vicino alla famiglia nelle ore immediatamente successive alla tragedia.
Classe 2006, terzino sinistro cresciuto nel vivaio del Metz, Dos Santos aveva già collezionato alcune convocazioni in prima squadra e aveva esordito in Coppa di Francia.
Alla vigilia di Capodanno aveva confidato al suo agente l’obiettivo di entrare stabilmente in prima squadra nella seconda metà della stagione.
“È un diciannovenne, nel pieno della sua carriera, che aveva appena esordito con la prima squadra. Tutto stava andando a meraviglia”.
Sulle cause dell’incendio è stata aperta un’inchiesta dalla procura del Canton Vallese. Secondo le prime ricostruzioni raccolte dalla polizia, il rogo potrebbe essere partito da candeline accese sulle bottiglie di champagne, con le fiamme che si sarebbero propagate rapidamente al soffitto.
Le autorità hanno parlato di un possibile flashover, un fenomeno che provoca il passaggio improvviso a un incendio generalizzato, causando una o più esplosioni.
La procuratrice Beatrice Pilloud ha dichiarato che “l’incendio non è di natura dolosa ed è esclusa la matrice terroristica”, precisando che non ci sono arresti né sospettati, come riferito dalle fonti cantonali.