Christian Pulisic non ha ancora trovato il goal in questo 2026: per lui quale problema di mira ed anche una condizione non ottimale.
È stato sin qui senza dubbio uno dei migliori giocatori del campionato, eppure Christian Pulisic, nelle ultime settimane, ha faticato a giocare su quegli standard che gli avevano consentito di diventare il vero trascinatore del Milan.
L’attaccante statunitense, da inizio 2026, non è riuscito a garantire quello che per lui era ormai diventato il ‘consueto’ numero di goal e a risentirne è stata ovviamente anche la compagine rossonera che, nelle ultime uscite, quando è riuscita ad imporsi lo ha fatto sempre di ‘corto muso’.
A frenare Pulisic è stata certamente un po’ di imprecisione (contro la Fiorentina, ad esempio, non ha sfruttato almeno due occasioni nitidissime), ma anche uno stato di forma non ottimale.
Per l’ultimo goal di Pulisic con la maglia del Milan bisogna tornare allo scorso 28 dicembre.
In quella occasione, l’attaccante rossonero sbloccò la partita con il Verona, che poi vide i meneghini imporsi con un netto 3-0.
Da allora non ha più trovato la via della rete e questo vuol ovviamente dire che nel 2026 è ancora a quota 0 marcature.
Un rallentamento, dal punto di vista della prolificità, evidente per un giocatore che in precedenza di goal ne aveva segnati ben 8 in 11 partite di campionato.
Un bottino che lo ha portato non solo ad essere il miglior marcatore del Milan, ma anche ad insidiare quel Lautaro Martinez che poi si è involato nella classifica dei cannonieri della Serie A, spingendosi fino a quota 12.
Il Milan, con 35 reti in 22 partite, può vantare uno degli attacchi più prolifici della Serie A (ha segnato come la Juventus e meno solo di Inter e Como), ma con il venir meno dei goal di Pulisic la sua media realizzativa è calata.
Non è forse un caso che l’ultima partita vinta con ampio margine sia stata proprio quella con il Verona dello scorso 28 dicembre, quando l’attaccante statunitense ha apposto la sua firma nel tabellino dei marcatori.
Dopo di allora, il Milan non è mai andato oltre al goal a partita contro Cagliari, Genoa, Fiorentina, Lecce e Roma.
Quando la squadra di Allegri nelle ultime uscite ha vinto, lo ha fatto sempre con il minimo scarto, venendo invece fermata sul pari in tre delle ultime quattro gare.
Pulisic è stato per mesi forse il miglior giocatore dell’intera Serie A, ma il suo rendimento è poi calato dopo che è stato costretto ai box da un infortunio al bicipite femorale tra ottobre ed inizio novembre, ed anche oggi le sue condizioni non sono ottimali.
Come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, l’attaccante rossonero è alle prese con un dolore alla caviglia che ne sta limitando l’impiego in campo ed anche la possibilità di lavorare al meglio in allenamento.
Un problema che sta cercando di risolvere con un lavoro personalizzato a Milanello, con l’obiettivo di tornare a performare come qualche mese fa.
In casa Milan la volontà è quella di non forzare, anche perché perdere un elemento fondamentale come Pulisic nel momento cruciale della stagione potrebbe rivelarsi pesantissimo.
A confermare il fatto che Pulisic non sia al massimo della condizione, la recente panchina contro la Roma.
Allegri ha deciso di non puntare dall’inizio su un giocatore al quale fino a poche settimane prima era impossibile rinunciare, gettandolo poi nella mischia solo a 20’ dal termine.
Il tecnico rossonero adesso può contare su una maggiore abbondanza in attacco, dopo l’arrivo di Fullkrug e la crescita di Nkunku, mentre Rafa Leao è ancora alle prese con noie muscolari che non gli consentono di esprimersi al meglio con continuità.
Allegri ha dunque a disposizione più elementi e con caratteristiche diverse che possono garantirgli non solo maggiori scelte da un punto di vista tattico, ma anche la possibilità che Pulisic torni al meglio senza dovergli necessariamente far giocare tutte le partite.
Il Milan, nella seconda fase di questa stagione, avrà bisogno del suo numero 11 nelle migliori condizioni possibili per raggiungere i suoi obiettivi e magari spingersi anche oltre.