Error code: %{errorCode}

Il rigore e la stagione di David sono horror, certo. Ma alla Juventus manca sempre qualcosa

GOAL

Oggettivamente il canadese segna poco e ha tirato un penalty goffo, ma i bianconeri faticano a trovare una vera svolta continuativa. Contro il Sassuolo l'ultima occasione per David?

La stagione e la serata di Jonathan David, attaccante della Juventus, sono un mix tra soggettività e oggettività. Arrivato in estate in previsione dell'addio di Vlahovic, alla fine rimasto e in grado di prendersi nuovamente il ruolo da titolare, l'attaccante canadese ha raggiunto il picco di commenti negativi, virtuali e non, dopo la partita pareggiata contro il Lecce.

La prima gara del 2026 ha visto la Juventus fermarsi allo Stadium per un mancato cinismo sotto porta, errori di troppo (come in occasione dello 0-1 firmato Banda, regalato da Cambiaso) e un rigore sbagliato, proprio da David. Apriti cielo.

Fischiato per un braccio di Kaba sulla conclusione dello stesso David, il rigore è stato lasciato al compagno di squadra da parte di Yildiz, sì principale rigorista in campo, ma deciso a permettere all'attaccante canadese di segnare una rete in grado di dargli fiducia per il resto dell'annata. Non è andata bene e da possibile protagonista, David si è tramutato nel nemico del popolo bianconero, mai come oggi.

Difeso, come ovvio, da compagni e allenatore, David fa slittare dunque la sua rinascita, attesa da quando ha fatto capolino come nuovo attaccante della Juventus.

IL RIGORE CONTRO IL LECCE

Jonathan David ha calciato con una sorta di scavino/cucchiaio nella partita contro il Lecce, trovando la parata di Falcone.

"David è un rigorista, per me l'ha tirato anche bene: non colpevolizzo né lui che l'ha sbagliato, né chi gli ha concesso di batterlo" le parole di Spalletti al termine della partita dello Stadium. "C'è anche un discorso legato al momento, all'emozione e se ti senti di calciare un rigore".

Nonostante secondo Spalletti si sia trattata di una buona battuta, oggettivamente il tentativo è stato piuttosto goffo. Certo, può capitare a chiunque.

LA STAGIONE DI DAVID

Come è oggettivo la goffa conclusione contro il Lecce, è altrettanto oggettiva la stagione deludente di David. 3 goal in 22 partite sono veramente troppo pochi per trovare spunti positivi, considerando come il ragazzo arrivasse da anni devastanti con la maglia del Lille, in uno dei cinque maggiori tornei europei.

David non si è ambientato in Italia o non si è ambientato alla Juventus? Difficile dirlo, ma di certo il suo impatto con la Serie A non è stato quello che i tifosi bianconeri e gli amanti del calcio si aspettavano.

Uno dei problemi è sicuramente quello di una Juventus con poco cinismo, come dimostrato contro il Lecce: anche se crea tanto, segna veramente pochissimo.

CESSIONE O FIDUCIA?

Dopo una doppia oggettività, spazio alla soggettività. C'è chi vorrebbe vedere David a km di distanza dalla Mole e chi invece è convinto che serva dare fiducia al giocatore canadese almeno fino a giugno.

Intanto, con Sassuolo-Juventus alle porte, Spalletti dovrà fare una scelta. Ovvero inserire nuovamente David titolare, mostrandogli la sua fiducia e dunque responsabilizzando il ragazzo, oppure puntare su Openda e bocciare il collega, con eventuale possibile caduta mentale.

Qualora la partita contro il Sassuolo veda David titolare e nuovamente deludente, la Juventus potrebbe realmente pensare di cambiare attaccante già a gennaio, puntando su qualcun altro qualora riesca a trovare una sistemazione al classe 2000.

YILDIZ O FLOP

La Juventus non può aggrapparsi a David, come non ha mai avuto modo di fare lo stesso con Vlahovic. Madama ha un problema con il ruolo di centravanti, da anni senza un vero e letale interprete.

Il trascinatore della Juventus è Yildiz, l'opposto del flop: se il turco segna ed è in palla, Madama vince. Altrimenti, i bianconeri si fermano.

Il problema è che ogni qual volta Yildiz è decisivo, i problemi della Juventus finiscono sotto il tappeto, nuovamente fuori come in occasione delle serate contro il Lecce.

Nella soggettività della condanna a David bisogna sempre ricordare come sia la Juventus a non girare, sollevata di peso da Yildiz quasi sempre.