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Inter: Diaby bloccato, Perisic più lontano, ma il rinforzo è... Dumfries!

Gazzetta

All’improvviso, ecco il rinforzo: corre già alla Pinetina, circondato da scaramantica discrezione, e sarà pronto in tre settimane. Parliamo di Denzel Dumfries, fermo da inizio novembre causa problema alla caviglia che ha richiesto un intervento chirurgico e la lunga riabilitazione in Olanda. Ma le ultime notizie sono così incoraggianti da collocare in secondo piano le notizie interlocutorie - se non negative - provenienti dal mercato. Dumfries era e resta il titolare di cattedra, il maestro della fascia destra. Per il playoff di ritorno, da giocare a San Siro contro Bodo oppure Mou, dovrebbe essere disponibile. Tre mesi e mezzo ha dovuto aspettare per battere dolori e frustrazione ma ormai ha scollinato. Lo rivedremo presto, forte e determinato più di prima. In Champions subito.

In serata era stata diffusa intanto l’indiscrezione di un sondaggio per l’inglese Norton-Cuffy, esterno del Genoa. In effetti una chiacchierata tra le società c’è stata. Ma non è il profilo giusto per l’Inter, che vorrebbe migliorare la rosa con un calciatore diverso per caratteristiche da Dumfries. Se non lo troverà, da Perisic in giù, andrà avanti con Luis Henrique, che a Chivu piace e che a Dortmund ha dato segni di risveglio. LH potrebbe essere ceduto soltanto davanti a un’offerta super del Bournemouth, che si era informato a inizio mese insieme al Besiktas. C’è un arrivo invece nella Under 23: l’esterno destro Igor Amerighi, classe 2005. Romano cresciuto a Trigoria, è stato preso dalla Cavese dove aveva già giocato 22 partite e segnato un gol in Serie C.

Nel frattempo l’Inter, dopo aver incenerito sul campo il muro giallo di Dortmund, ha dovuto prendere atto della difficoltà di impiantare nell’organico un esterno destro di qualità. E il muro è stato doppio, nelle trattative. Nei giorni scorsi Ausilio aveva effettuato un sondaggio per Moussa Diaby, ex freccia di Bayer Leverkusen e Aston Villa ora in forza all’Al-Ittihad, squadra del campionato saudita. L’Inter ha velocemente trovato un accordo con il calciatore, che avrebbe accettato anche un robusto taglio di stipendio pur di tornare in Europa in un campionato competitivo, ma non con il club, uno dei tanti controllati dal fondo Pif: l’offerta di un prestito con diritto di riscatto a 35 milioni è stata rigettata senza possibilità di replica, anche perché l’ex allenatore milanista Sergio Conceiçao considera Diaby molto importante per il proprio scacchiere. E così ieri Ausilio è tornato sul vecchio obiettivo, Ivan Perisic, eliminato mercoledì dalla Champions con il Psv. Ma anche su questo fronte ha dovuto constatare che l’affare non fosse così semplice, nonostante la ferrea volontà di Perisic di vivere l’ultima grande avventura della carriera nella società in cui era stato (bene) tra il 2015 e il 2022, con un breve intermezzo in prestito al Bayern. Al momento le negoziazioni sono sospese. Qui manca anche l’intesa con l’entourage del calciatore, che lunedì compirà 37 anni. Ma è il minore dei problemi.