Il mondo del calcio è ricco di storie avvincenti, e tra le più affascinanti ci sono sicuramente quelle dei giocatori che hanno indossato le maglie sia della Juventus che del Napoli . Questi "doppi ex" hanno attraversato la rivalità tra le due squadre, portando il loro talento e la loro esperienza da un club all'altro.
In questo articolo, esploreremo il percorso di alcuni di questi calciatori, rivivendo i momenti salienti delle loro carriere durante il periodo in cui hanno vestito sia la maglia bianconera che quella azzurra . Dai campioni leggendari ai giocatori che hanno contribuito a scrivere pagine importanti nella storia di entrambi i club, questo viaggio nel passato calcistico ci permetterà di riscoprire le connessioni uniche tra Juventus e Napoli attraverso i loro doppi ex.
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Rosa ha contribuito alla difesa juventina prima di trasferirsi a Napoli, dove ha continuato a distinguersi con il suo stile di gioco robusto.
Baccin ha iniziato il suo percorso giovanile alla Juventus, ma è stato a Napoli che ha trovato spazio per mettere in mostra le sue abilità a centrocampo.
Fratello del famoso Christian Vieri , Massimiliano ha vissuto una breve parentesi tra le file della Juventus prima di approdare al Napoli.
Fresi ha difeso i colori del Napoli prima di diventare parte della solida difesa della Juventus nel primo decennio del 2000.
Una vera leggenda, Sívori ha illuminato i campi da gioco sia (soprattutto) con la Juventus che con il Napoli, contribuendo con la sua classe e abilità in avanti. E' una delle stelle dello Stadium bianconero.
Damiani ha vissuto un periodo di successo con entrambe le squadre, mostrando il suo istinto da goleador sia a Napoli che a Torino.
L'attaccante uruguaiano ha attraversato più volte la rivalità, regalando ai tifosi momenti indimenticabili con gol e prestazioni di livello. In particolare, in maglia bianconera, è stato il dodicesimo uomo in campo: era il sostituto 'preferito' di Marcello Lippi.
Amoruso ha contribuito alla fase offensiva di entrambe le squadre, segnando gol e diventando un volto noto sia a Torino che a Napoli. Alla Juventus, in particolare, Amoruso ha fatto parte delle rotazioni offensive, risultando uno degli attaccanti più micidiali del periodo d'oro bianconero.
Belardi ha difeso i pali sia per il Napoli che per la Juventus , dov'è stato il numero due di Gigi Buffon.
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Inutile aggiungere il palmarés: Dino Zoff è stato uno dei portieri più forti di tutti i tempi. Nato calcisticamente a Napoli, dopo 5 stagioni è approdato a Torino: la Juventus gli ha dato la dimensione internazionale. E successi impareggiabili.
Zanini ha portato la sua esperienza a centrocampo in entrambe le squadre, contribuendo con il suo gioco intelligente. Senza, tuttavia, lasciare davvero il segno...
Zamboni ha difeso i colori di entrambe le squadre a livello difensivo, mostrando solidità e impegno in entrambe le realtà.
Carrera ha contribuito alla difesa di Juventus e Napoli , distinguendosi anche successivamente come membro dello staff tecnico della Juventus. E' stato uno dei collaboratori di Antonio Conte.
Borel ha lasciato il suo segno sia come calciatore che come allenatore, contribuendo al successo di entrambe le squadre.
Storico preparatore dei portieri , è stato un ottimo elemento tra i pali. Nel 1971 arriva alla Juventus, da cui viene scambiato - per Zoff - un anno più tardi. A Napoli resterà cinque anni.
Core n'grato. Cuore ingrato. Altafini è stato un amore folle di Napoli, poi il passaggio alla Juventus nel 1972: non gliel'hanno perdonato, proprio a lungo.
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Oggi voce di DAZN, Ferrara è nato e cresciuto nel Napoli, con cui ha vinto in Italia e in Europa. Nel 1994 il passaggio alla Juventus, dove ha seguito Marcello Lippi. Dei bianconeri è stato anche tecnico nel 2009-2010.
Campione del mondo, Pallone d'Oro, ma Cannavaro è stato anche giocatore formidabile del Napoli (dal 1992 al 1995) e della Juventus, nei suoi anni d'oro 2004-2006. In bianconero ha vinto pure il massimo riconoscimento individuale.
Penzo ha contribuito al centrocampo sia della Juventus che del Napoli, mostrando abilità e intelligenza tattica.
Di Canio è stato un attaccante talentuoso, fornendo il suo contributo sia alla Juventus che al Napoli con il suo stile di gioco unico. Era considerato uno dei talenti maggiori del calcio italiano nel suo periodo bianconero.
Pazienza ha navigato attraverso il centrocampo di entrambe le squadre, portando la sua determinazione e il suo impegno in campo. E' stato il faro del Napoli al ritorno in Serie A TIM. In bianconero solo sporadicamente.
Prima Platini, poi Maradona. Mauro ha rappresentato una presenza affidabile nel centrocampo di Juventus e Napoli, contribuendo con la sua esperienza e la sua versatilità. Vincendo tanto.
Blasi ha coperto il terreno di gioco per entrambe le squadre, portando la sua energia e la sua determinazione al centrocampo. Blasi è stato protagonista anche in Serie B con i bianconeri.
Fusi ha contribuito alla difesa di Napoli e Juventus , dimostrando affidabilità e solidità nelle sue prestazioni.
Rinaudo ha difeso le maglie di entrambe le squadre, mostrando impegno e dedizione alla causa difensiva. Con il Napoli ha vissuto però decisamente alti diversi; in bianconero solo una manciata di presenze.
Fonseca è stato un attaccante prolifico, lasciando il suo segno sia al Napoli che alla Juventus con le sue doti di finalizzazione. Certo, il talento visto in azzurro non è stato lo stesso in bianconero...
Oggi voce di DAZN, Giaccherini ha contribuito al centrocampo di entrambe le squadre, portando la sua visione di gioco e la sua abilità tecnica. Con la Juve ha vissuto due anni al massimo sotto la guida di Conte (vincendo due scudetti), non la stessa sorte in azzurro.

Quagliarella è stato un attaccante prolifico, segnando gol sia con la maglia del Napoli che con quella della Juventus, diventando una figura chiave nel reparto offensivo. Fece scalpore il suo passaggio da una parte all'altra: a Napoli, inizialmente, non gli è stato perdonato.
Padovano ha contribuito con le sue abilità offensive a entrambe le squadre, diventando un elemento importante nel reparto d'attacco. Non solo: con Del Piero e in quella Juventus fortissima, è stato decisivo per la conquista della seconda Coppa dei Campioni bianconera.
Ametrano ha navigato tra centrocampo e difesa, offrendo la sua versatilità e il suo impegno sia al Napoli che alla Juventus .
Pecchia ha contribuito al centrocampo di entrambe le squadre, dimostrando leadership e dedizione anche successivamente come vice allenatore sotto la guida di Benitez. Anche la Juve l'ha richiamato in panchina, ma per allenare la Next Gen.
A proposito di passaggi che fecero scalpore. Il Pipita Higuain è stato il giocatore più chiacchierato sul mercato delle due squadre. Arriva a Napoli nel 2013 dal Real Madrid: è amore vero, folle, ricco di gol e di giocate. Nel 2016, il passaggio alla Juve per una cifra importantissima: in bianconero vince due scudetti e sfiora una Champions.

Arek Milik e la Juventus : un lungo corteggiamento, che non si è mai concretizzato quando il polacco ha vestito la maglia del Napoli. Comprato come sostituto del Pipita, per infortuni e difficoltà non è mai stato all'altezza dell'argentino. Ma il talento resta indiscutibile, così i bianconeri lo prendono dopo un anno al Marsiglia.
Cresciuto alla Juve, la prima e grande esperienza di Corini è nel centrocampo del Napoli. Lì è cresciuto come regista.
Calcio degli anni Venti: gol e gol con Juventus e Napoli, di cui è stato anche allenatore.
Lushta ha contribuito con il suo talento offensivo a entrambe le squadre, dimostrando la sua abilità nel segnare gol.
Buscaglia ha difeso con impegno i colori di Napoli e Juventus, diventando una figura chiave nella difesa di entrambe le squadre.
Fenili ha lasciato il segno con il suo contributo offensivo, navigando tra le maglie di Juventus e Napoli.
Gariglio ha fornito il suo contributo all'attacco di entrambe le squadre, dimostrando le sue qualità tecniche e tattiche.
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Alla Juventus soltanto da allenatore, al Napoli protagonista di una stagione da dimenticare. Più volte ha sfiorato gli azzurri e la loro panchina nel corso degli anni: ha un ottimo rapporto con Aurelio De Laurentiis.
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E al Maradona, nella stagione 2024/2025, c'è Antonio Conte. Tecnico di entrambe le squadre, il salentino è ora alla guida dei campani, ma in passato ha fatto la storia, in campo e in panchina, della Juventus. "Ripudiato" da una parte della tifoseria juventina per il suo trascorso all'Inter, ora si ritrova la Vecchia Signora come avversaria.