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Koopmeiners chiede spazio: obiettivo, prendersi la Juve... e il Mondiale

Gazzetta

È anche da questi checkpoint che passa la risalita di Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese sa benissimo che non deve farsi prendere dalla frenesia, ma ogni lasciata è persa e l’atteggiamento del vincente è quello di buttarsi su ogni occasione per trasformare qualsiasi pietra in una gemma preziosa. L’aspirante alchimista olandese, a secco di minuti in campo con gli Oranje in questa sosta dedicata alle nazionali, vede Juventus-Inter un po’ in questo modo, come tappa importante di un percorso che sarà lungo, come lungo è stato il suo viaggio dai Paesi Bassi fino alla città della Mole. Ma non è mai il momento sbagliato per incidere, soprattutto se si gioca il derby d’Italia. 

La scorsa stagione, la sua prima in bianconero, era nata male. Era cominciata senza allenarsi per via del braccio di ferro con l’Atalanta e quella condizione fisica non aveva mai raggiunto un livello ottimale - come lui stesso ha raccontato in estate - impedendogli di rendere al meglio. Koopmeiners ha le spalle larghe, sa che è stato inseguito a lungo e pagato tanto dalla Juventus ed è pure consapevole di non aver reso quanto avrebbe potuto, quanto gli altri si aspettavano e lui stesso si aspettava. Adesso però si gioca ormai un’altra partita, cominciata sotto astri differenti: un pre-campionato “pieno” e senza intoppi fisici, un ambiente unito e un allenatore - Igor Tudor - che ha accettato il dialogo e assecondando la sua richiesta di giocare qualche metro più indietro, in mediana invece che sulla trequarti. Lì, alternato a Manuel Locatelli e a Khephren Thuram, può sfruttare in corsa la sua visione degli spazi con ambizione di inserimenti, soprattutto se i tre uomini davanti si confermeranno dinamici come visto nelle prime uscite di Serie A contro Parma e Genoa. E, visto il ruolo marginale a cui sembra ora relegato nella nazionale olandese, il cerchio della rinascita si chiude perfettamente con la voglia di Teun di arrivare al Mondiale 2026 rigenerato, pronto per vestire i panni del protagonista come aveva fatto a tratti in Qatar nel 2022. 

Tornando al futuro prossimo e a quel Juventus-Inter in programma sabato alle ore 18 all’Allianz Stadium, tutto porta a pensare che Tudor e Cristian Chivu avranno bisogno di attingere a tutta la batteria di giocatori per andare alla ricerca dei tre punti e dello scalpo dei rivali. Anche se gli ultimi exit poll danno Koopmeiners un passo indietro a Thuram e Locatelli per le maglie da titolari, Teun sa che non deve preoccuparsi perché il suo allenatore ha dimostrato di avere fiducia in lui, di confidare nelle sue caratteristiche e in quanto può ancora mostrare (tanto) rispetto a quanto visto nel 2024-2025 (poco). Dopo cinque sconfitte consecutive, lo scorso anno “Koop” ha vinto per la prima volta contro l’Inter, proprio a Torino. Per certificare che la musica è cambiata nel suo personale duello con i nerazzurri, serve attendere il checkpoint di sabato. Da lì, poi, si può risalire.