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La Fiorentina a Grosso: vicino l'accordo per due anni. La Viola riparte dal gioco

Gazzetta

C’è un filo invisibile che lega Fabio Grosso a Fabio Paratici, e il nome non c’entra. La nuova vita dell’eroe di Berlino 2006 è cominciata 13 anni fa, quando dal campo passò alla panchina per allenare le giovanili della Juventus, con la benedizione dell’allora direttore sportivo della Signora. I due hanno continuato a incrociarsi a Torino anche quando le loro strade si sono divise, perché nella città piemontese hanno mantenuto entrambi casa e famiglia. Adesso il Fabio più anziano, Paratici, ha intrapreso un nuovo e ambizioso percorso alla Fiorentina e ha scelto di condividere un altro pezzo di strada con il Fabio più giovane, proponendogli di seguirlo a Firenze. L’accordo è in dirittura d’arrivo: ormai manca pochissimo alla fumata bianca. Prima, però, il diesse viola dovrà comunicare a Paolo Vanoli che non ci sarà un futuro insieme. Succederà nelle prossime ore, poi verranno limati gli ultimi dettagli. Decisivi i contatti degli ultimi giorni, che hanno convinto il club ad accelerare per evitare il rischio di ritrovarsi a battagliare con la concorrenza: Grosso è infatti nella lista del Bologna in caso di addio, sempre più probabile, di Vincenzo Italiano. 

Cambiare è diventato indispensabile dopo una stagione nata male e conclusa con la magra consolazione della salvezza. Paratici ha accarezzato per un po’ il sogno di portare nella culla del Rinascimento un big — da De Zerbi a Maresca fino a Iraola, ora finito nel mirino del Milan — ma Grosso è stato nei suoi pensieri fin dall’inizio, un passo avanti rispetto a Daniele De Rossi del Genoa. L’allenatore del Sassuolo corrisponde all’identikit tracciato dal club: giovane, ambizioso e con un’idea di calcio offensivo ben chiara in testa. I 49 punti conquistati nella stagione appena conclusa, la prima per intero alla guida di un club di Serie A, sono la fotografia del buon lavoro svolto in Emilia. L’ad Giovanni Carnevali avrebbe voluto trattenerlo e ha provato a convincerlo con il prolungamento di un altro anno del contratto — in scadenza nel 2027 — e con un adeguamento dell’ingaggio, ma senza successo. «Abbiamo un rapporto speciale ma, parlando con il suo procuratore, credo ci sia la volontà di non continuare con il Sassuolo. Ci troveremo presto per definire la situazione». 

Presto significa già nelle prossime ore. Nel frattempo, gli ultimi due giorni sono serviti a Giuseppe Riso, agente dell’allenatore, per portare avanti i discorsi con la Fiorentina. L’intesa di massima è stata raggiunta sulla base di un biennale con stipendio più o meno raddoppiato, intorno al milione e mezzo. Prima che tutto diventi definitivo e si arrivi alla firma, Grosso incontrerà Carnevali, mentre Paratici dovrà vedere Vanoli per mettere un punto ai rapporti precedenti. Il tecnico della salvezza ha un contratto in scadenza con un’opzione di rinnovo esercitabile dalla società entro il 30 maggio: oggi il diesse rientrerà al Viola Park e nel giro di 24-48 ore comunicherà all’allenatore la decisione del club. Vanoli potrebbe diventare un nome buono per il Genoa, se De Rossi — in corsa per il Bologna — dovesse salutare. Grosso ha avuto un assaggio del suo nuovo pubblico un mese fa, quando ha sfidato la Fiorentina al Franchi. Dopo mesi di sofferenza, i tifosi viola aspettano qualcuno che li faccia tornare a innamorarsi. Fabio, a Sassuolo, ci è riuscito e sente di essere pronto per alzare l’asticella.