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La Juventus si rilancia in chiave Scudetto, classifica ribaltata in un mese: da Locatelli e Miretti a David, la cura Spalletti funziona

GOAL

Cinque goal alla Cremonese, classifica ribaltata e singoli rigenerati: i numeri certificano la rimonta bianconera con Spalletti, Madama in piena corsa per lo Scudetto.

La Juventus rilancia le proprie ambizioni e lo fa con una prova senza appello: 5-0 alla Cremonese all’Allianz Stadium, partita chiusa già nel primo tempo. 

La squadra guidata da Luciano Spalletti impone ritmo e qualità, aggancia il terzo posto insieme a Napoli e Roma e certifica una rimonta che in un mese ha cambiato la geografia del campionato.

Da Cremona alla Cremonese. La prima gara del girone di ritorno evidenzia la mano dell’allenatore di Certaldo, che ha riportato i risultati in casa bianconera grazie all’identità chiara della sua squadra e all’apporto fondamentale di tanti singoli rigenerati dopo il suo arrivo sulla panchina della Vecchia Signora.

LA RIMONTA IN UN MESE

All’Allianz Stadium la Juventus indirizza il match sin dalle battute iniziali, rendendo la trasferta proibitiva per i grigiorossi. 

Il successo permette ai bianconeri di salire a quota terzo posto in coabitazione con Napoli e Roma, in attesa del recupero degli azzurri contro il Parma.

Dal 10 dicembre al 12 gennaio la Juventus ha raccolto sedici punti su diciotto in campionato con vittorie su Bologna, Roma, Pisa, Sassuolo e Cremonese e l’unico pareggio contro il Lecce, oltre a un successo in Champions. 

Prima di questa striscia la squadra era settima, alle spalle anche di Bologna e Como e distante quattro punti dal quarto posto; oggi è padrona del proprio destino, terza a pari merito con la Roma e con il Napoli.

LA RINCORSA DELLA JUVE

La rimonta è stata accompagnata dai passi falsi delle concorrenti. 

Nell’ultimo turno la Juventus ha recuperato due punti al Milan di Massimiliano Allegri, fermato dalla Fiorentina, e due anche su Inter e Napoli, uscite dal pari nello scontro diretto. 

Nel bilancio dell’ultimo mese sono quattro i punti rosicchiati al Milan e cinque al Napoli di Antonio Conte; l’Inter resta in vetta con quattro lunghezze di margine e una gara da recuperare, mercoledì contro il Lecce a San Siro.

I NUMERI DELLA CURA SPALLETTI

Le prestazioni sostengono la classifica. Con Spalletti in panchina la Juventus ha totalizzato 24 punti in 11 giornate, media di quasi 2,2 a partita

Nello stesso periodo solo l’Inter ha fatto meglio, rendimento equivalente se si restringe l’analisi all’ultimo mese.

MENTALITÀ E PROGETTO

Dalla gara inaugurale dell’era Spalletti a Cremona alla prova di forza contro la Cremonese allo Stadium, la Juventus ha mostrato un’identità definita. 

La stagione in corso resta di ricostruzione, con un percorso che punta a migliorare il rendimento del girone d’andata e a centrare la qualificazione Champions. 

Ma questa Juventus ora non può nascondersi e con quasi un girone intero davanti non può 'ridurre' il proprio obiettivo alla qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

In tema mercato, Spalletti ha ribadito la necessità di almeno due rinforzi polivalenti, intervenendo solo con innesti mirati.

SINGOLI RIGENERATI

Gli effetti del lavoro si riflettono sui protagonisti. 

Manuel Locatelli, capitano, è tornato centrale per leadership e continuità, scandendo i tempi della manovra bianconera. 

Fabio Miretti, dopo l’infortunio estivo, si è ritagliato spazio diventando un riferimento tra le linee: da un suo tiro nasce il goal di Bremer, mentre l’autogol di Terracciano viene propiziato da un tiro di McKennie lanciato a rete con un esterno col contagiri proprio del centrocampista bianconero. 

In avanti Jonathan David ha lasciato alle spalle l’errore dal dischetto contro il Lecce e contro la Cremonese ha segnato il secondo goal di fila e lavorato per la squadra, dati alla mano. 

Un quadro che restituisce una Juventus dal volto nuovo, combattiva e continua anche sul 5-0.