Juventus, Roma e Napoli non sono certo tagliate fuori dalla battaglia per vincere il campionato: con 18 partite ancora da disputare la questione Scudetto è ancora a cinque squadre.
Tutte e venti le squadre di Serie A hanno giocato lo stesso numero di partite. Con i quattro recuperi dei match rinviati a dicembre causa Supercoppa Italiana, i club della massima serie hanno giocato venti gare, dall'Inter capolista al Verona fanalino di coda. Il quadro della massima serie vede tre grandi gruppi: quello in lotta per lo Scudetto, quello per non retrocedere e uno, a cavallo tra la parte sinistra e la destra della classifica ampiamente distanti dal settimo posto e dal terzultimo. Con un girone intero da disputare o quasi, considerando il primo match del ritorno già disputato, la lotta per gli obiettivi finali è in realtà appena cominciata.
Napoli-Parma, Como-Milan e Inter-Lecce erano sfide fondamentali per definire meglio la lotta Scudetto? No, considerando i quattro mesi rimanenti, nonostante una sconfitta della capolista guidata da Chivu e un successo di Fabregas contro Allegri avrebbe riportato anche i lariani in zona titolo.
La situazione del Como sembra essere l'unica realmente più definita dopo i recuperi: a -12 lo Scudetto, già difficile di per sè, diventa ora utopia. Non che ne parlasse nessuno, ma a livello di punti e di prestigio, una vittoria contro il Milan e un k.o dell'Inter avrebbe portato la distanza a sei lunghezze.
Il Como giocherà per la Champions, mentre per le cinque grandi classiche big della Serie A comincia ora la vera e propria battaglia.
Essendo in testa, l'Inter è favorita per lo Scudetto? Sì, per diversi motivi. Prima di tutto è la squadra più esperta del campionato, nonchè quella con la rosa più ampia. Sa come vincere giocando male, sa come dominare: sa vincere, punto.
Un +3 sulla seconda, il Milan, è certamente minimo, ma nel giro di poche settimane l'Inter ha superato alcuni tabù che in passato l'avrebbero messa al tappeto: uno, ha battuto quel Bologna che per anni aveva notevolmente frenato le ambizioni nerazzurre, due ha conquistato un recupero, che in diverse occasioni era stato letale per scappare in classifica o accorciare sulla capolista.
A gennaio l'Inter affronterà l'Udinese in trasferta e il Pisa in casa, con l'incontro in terra friulana che potrebbe ulteriormente accendere la lotta Scudetto: i bianconeri sono un cliente ostico e non è per nulla assicurato che Lautaro e compagni riescano ad espugnare il campo di Runjaic.
Nei prossimi quattro turni, tra l'altro, l'Inter giocherà tre trasferte e un solo match interno, per poi affrontare la Juventus nel Derby d'Italia di ritorno a San Siro.
Al primo passo falso della capolista, sia l'Inter o qualunque team in grado eventualmente di arrivare in cima, diverse squadre sono pronte ad avvicinare il primo posto.
Udinese-Inter rappresenta un primo importante capitolo in questo senso, considerando che un passo falso degli ospiti darebbe al Milan una grande occasione: i rossoneri sfideranno il Lecce da favoriti, ma attenzione a un team giallorosso che ha limitato i cugini nerazzurri nel recupero, nonostante diverse assenze.
Allo stesso modo il Napoli sfiderà il Sassuolo più che mai rabbioso e deciso a dimenticare il passo falso contro il Parma, così come la Roma farà visita al Torino con il coltello tra i denti dopo essere stato eliminato dalla Coppa Italia.
Nel 21esimo turno la Juventus farà visita a un Cagliari a dir poco altalentante, con l'intenzione di rimanere nell'ombra eppure sempre ancorato alla lotta Scudetto.
Pensare a due sole squadre per il titolo, ovvero Inter e Milan, è quanto mai assurdo: con 18 turni restanti, 5 squadre in 7 punti e innumerevoli scontri diretti, la mini-competizione per vincere il campionato 2025/2026 è appena partita.
Il minimo +3 dell'Inter sulla seconda in classifica tiene tutto ampiamente aperto, una prima fuga della capolista non è avvenuta.
Il campionato di Serie A risulta essere tra i più equilibrati d'Europa nell'ultimo biennio, considerando che da tempo non avviene una vera e propria corsa in avanti della prima in classifica rispetto alla seconda.
Per trovare un netto vantaggio tra la squadra in vetta e la prima inseguitrice bisogna tornare indietro alla primavera 2024, quando l'Inter cominciò ad allontanare Juventus e Milan dopo il 24esimo turno, partendo da un +7 e +8 poi divenuto +19 e +23 al termine dell'annata.
Nessuna squadra ha dominato nell'ultimo biennio, segno di come il campionato sia sempre più livellato. L'Inter appare come la favorita per lo Scudetto 2025/2026, ma pensare a un dominio assoluto come due stagioni fa sembra alquanto precipitoso.
La lotta Scudetto è già apertissima ora e coinvolge cinque squadre, ma potrebbe essere ancor più serrata quanto ripartiranno la Champions e l'Europa League.
Inter, Roma, Juventus e Napoli non sembrano essere in pericolo per una cocente eliminazione post girone unico, nonostante ci siano squadre più vicine ai playoff rispetto agli ottavi diretti, con i faticosi impegni continentali di questa fase e di quella successiva che potrebbero accorciare ulteriormente la classifica.
L'Inter capolista, ad esempio, dovrà affrontare Arsenal e Borussia Dortmund per evitare gli spareggi, puntando sul turnover contro Udinese, Pisa e Cremonese, con possibili sorprese nel risultato finale.
In tutto questo c'è il Milan, che proprio per la questione europea e la mancata qualificazione dello scorso anno potrebbe diventare presto la favorita numero uno per lo Scudetto: senza gli impegni ogni tre giorni e una rosa sempre più completa con il ritorno dei vari indisponibili, Allegri è pronto a insinuarsi in ogni minima difficoltà e stanchezza dei cugini nerazzurri e delle altre colleghe impegnate in Europa.