Durante la sessione di mercato appena conclusa, la pista era diventata improvvisamente calda per poi risolversi in un nulla di fatto, poco prima di diventare uno dei grandi tormentoni estivi del calciomercato italiano. Il tutto, però, potrebbe riaprirsi tra poco mesi.
Ogni riferimento è ovviamente indirizzato a Manu Koné , centrocampista della Roma nonché pilastro della mediana di Gian Piero Gasperini, finito nel mirino dell'Inter. I nerazzurri, infatti, avevano messo sul piatto una proposta davvero importante, da circa 40 milioni di euro, alla quale però la Roma ha saputo resistere.
L'Inter, una volta incassato il 'no' per il centrocampista francese, ha poi deciso di virare su Diouf ma, come detto, il fronte Koné è da considerare tutt'altro che chiuso. Di seguito ecco lo scenario tracciato da La Gazzetta dello Sport.
L'Inter, dunque, non ha affatto perso di vista l'obiettivo e in vista della prossima estate conta fortemente di architettare un nuovo assalto nei confronti del centrocampista classe 2001, considerato da Chivu l'elemento ideale per far cambiare passo al suo progetto a tinte nerazzurre.
Del resto, Oaktree aveva già acconsentito ad una spesa 'extra', da 40 milioni appunto, per finanziare quello che veniva considerato come l'obiettivo di mercato numero della formazione nerazzurra. Le intenzioni, però, non hanno trovato riscontro nella realtà dei fatti, ma la partita sembra tutt'altro che chiusa anche alla luce delle recenti parole di Ranieri.
La Roma, infatti, vive una situazione piuttosto delicata per quanto concerne le prossime sessioni di mercato. I giallorossi rimangono sotto la lente d'ingrandimento del Fair Play Finanziario e di conseguenza ogni operazione, sia in entrata che in uscita, va ponderata e studiata in maniera molto oculata.
Non è un mistero, infatti, che i giallorossi possano addirittura spingersi fino alla cessione di qualche pezzo pregiato, nelle sessioni future, per dare ossigeno ai conti e restare all'interno dei rigidi parametri imposti dalla UEFA. Del resto, anche Claudio Ranieri in tempi recenti era stato molto chiaro riguardo alla situazione della Roma.
"Per rientrare nei parametri del FFP dovremmo stare in regola con i conti. Vediamo come va il campionato, vediamo che percorso faremo in Europa League, poi dopo al limite ci sarà da vendere qualcuno.
Lo scenario è questo: se arrivassimo in Champions League, con il cartellino rosso della UEFA non la potremmo disputare. Dobbiamo tenere i conti veramente a posto fino a giugno" , ha chiarito senza troppi giri di parole l'ex allenatore giallorosso.
La Roma, secondi i dettami della UEFA, deve rispettare i canoni della 'Football Earning Rule' nel monitoraggio calcolato nella stagione 2026/27. In altre parole, la società giallorossa nel triennio che si conclude alla fine di quest annata, la Roma dovrà registrare una perdita aggregata entro i 60 milioni di euro.
Il club capitolino, negli ultimi tre anni, ha migliorato di molto il risultato di esercizio: -219 milioni nella stagione 2021/22, -103 nella stagione 2022/23, -81 nella 2023/24. Ma non basta. Ora l'obiettivo è mantenere la perdita sotto i 60 milioni di euro sommando le stagioni 23/24, 24/25 e 25/26. Ecco perché le cessioni di cui ha parlato Ranieri possono rappresentare uno sbocco vitale: su tutti quella dei pezzi pregiati, a partire da Koné. Con l'Inter che rimane ovviamente spettatrice più che interessata.