Quella vissuta da Ademola Lookman è senza dubbio stata un’estate complicata. Come è noto, l’attaccante nigeriano è stato al centro di un clamoroso caso di mercato, scandito da un tentativo di rottura con l’Atalanta al fine di potersi forzare un trasferimento all’Inter.
Un braccio di ferro fatto di segnali mandati via social, della decisione di volare in Portogallo per lavorare in solitaria, poi di tornare a Londra per poter godere della vicinanza della famiglia ed infine di un mesto ritorno a Bergamo, una volta capito che non c’erano più le possibilità di iniziare un’avventura tutta nuova all’ombra del Duomo.
Una vicenda che non ha fatto bene a nessuno e nemmeno alla Dea che, pur avendo avuto la forza di non cedere di fronte ad una di quelle situazioni dalle quali generalmente è sempre il giocatore ad averla vinta, non ha potuto contare nelle prime uscite stagionali sul suo uomo migliore.
Difficile d’altronde che potesse essere altrimenti, visto che tra la necessità di ricucire, problemi fisici ed un ritiro quasi totalmente saltato, le condizioni per poter subito gettare nella mischia il giocatore erano venute meno.
Lookman però nel corso di questa sosta per gli impegni delle Nazionali è tornato in campo e lo ha fatto vestendo la maglia della Nigeria in una partita, quella contro il Ruanda, valida per la qualificazione ai prossimi Mondiali.
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Per l’Atalanta, la migliore delle notizie sul fronte Lookman è arrivata direttamente dal Godswill Akpabio International Stadium di Uyo.
L’attaccante nerazzurro infatti, non solo è tornato in campo, ma lo ha fatto scendendo in campo dal 1’. Il commissario tecnico della Nigeria, Eric Chelle, non ha voluto rinunciare contro il Ruanda ad uno degli uomini di punta della sua squadra e quindi, contro ogni pronostico, ha deciso di affidargli una maglia da titolare.
Lookman è stato schierato da trequartista in un 4-2-3-1 alle spalle di Osimhen, salvo poi cambiare posizione a gara in corso e spostarsi a sinistra. Un ritorno in campo in piena regola e in una partita importante, a dimostrazione del fatto che il problema al polpaccio che lo aveva fermato nelle scorse settimane è ormai totalmente smaltito.
Per Lookman la partita contro il Ruanda ha rappresentato l’occasione non solo per mettere minuti nelle gambe, ma anche per ritrovare il giusto ritmo.
Per la sua ultima gara ufficiale bisognava infatti tornare allo scorso 25 maggio quando, in occasione di Atalanta-Parma valida per l’ultima giornata di Serie A, venne gettato nella mischia da Gasperini ad inizio secondo tempo in sostituzione di Daniel Maldini.
Nelle sue idee sarebbe dovuta essere quella la sua ultima uscita con la maglia nerazzurra addosso, ma le vie del mercato, dopo un lungo girovagare, l’hanno riportato a Bergamo.
Lookman non si è limitato a tornare in campo, ma è stato tra i trascinatori di una Nigeria capace di imporsi per 1-0 grazie ad una rete di Arokodare.
Fin dai primissimi minuti ha mostrato una condizione già molto buona, rivelandosi tra i più pericolosi in assoluto tra i suoi.
All’8’ ha anche sfornato un crossa dalla sinistra che Osimhen ha tramutato nel goal del momentaneo 1-0 poi annullato per una posizione di fuorigioco. Lookman ha calciato a rete, ci ha provato con insistenza, ha visto due dei suoi tiri essere respinti dal portiere avversario, ed ha cambiato più volte posizione in campo, prima di essere sostituito al 75’ da Dele-Bashiru.
Una prova dunque più che convincente, sebbene non contro un avversario di livello assoluto.
La Nigeria tornerà in campo il 9 settembre per affrontare il Sudafrica in un’altra partita di qualificazione ai Mondiali.
La sensazione è quella che Lookman, ancora una volta, darà il suo contributo dal 1’, sebbene sia reduce da un’estate nella quale si è allenato pochissimo (almeno in gruppo).
Il suo ritorno a Bergamo dovrebbe essere previsto tra mercoledì e giovedì e sarà da quel momento in poi che si inizierà a capire se l’Atalanta lo considera arruolabile o meno.
Molto probabilmente dipenderà da un confronto con il club e con i compagni che dovrebbe servire per ricucire lo strappo profondo che si è venuto a creare e dalla disponibilità delle parti a venirsi incontro.
Quello che è certo è che Lookman può giocare e lo ha dimostrato e che in lui Juric ritroverebbe il più forte elemento della rosa, quello capace di cambiare la partita da un momento all’altro.