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Lotito fa chiarezza sul caso Romagnoli: "La Lazio ha fatto le sue valutazioni: non vogliamo compromettere la stagione"

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Il presidente della Lazio ha parlato anche del rapporto con Sarri: "Nessuno scontro, c'è un confronto, che è diverso. Trattenere Romagnoli è un segnale chiaro di attenzione al progetto tecnico, non il contrario".

La Lazio sta vivendo uno dei periodi di crisi più importanti degli ultimi anni, non tanto dal punto di vista tecnico, che comunque la vede al nono posto a 11 punti dalla qualificazione alle prossime coppe europee, quanto più da quello ambientale.

Sono diversi i giocatori che hanno chiesto la cessione o che hanno già lasciato il club, l’allenatore Maurizio Sarri continua a manifestare insoddisfazione, mentre il tifo biancoceleste protesta contro la società.

Per provare a placare questa situazione complessa, ci ha provato il presidente Claudio Lotito, che in un’intervista a Roma Today ha fatto il punto su diversi temi, tra cui il blocco della cessione di Romagnoli e il rapporto con Sarri.

 

"ROMAGNOLI È IMPORTANTE: NON VOGLIAMO COMPROMETTERE LA STAGIONE"

"La mancata cessione di Romagnoli? È stata una decisione meditata. La Lazio ha valutato con attenzione tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e ha scelto di non indebolire la squadra. Nel calcio di oggi non è affatto scontato, e crediamo sia una scelta di responsabilità. Alessio è un professionista sotto contratto ed è un punto di riferimento per questa squadra. La società ha ritenuto che, in questo momento, la sua permanenza fosse fondamentale per il gruppo. Le dinamiche personali si gestiscono internamente, nel rispetto reciproco e dei ruoli. Perché rinunciare a un’operazione che avrebbe aiutato il bilancio? Perché il bilancio non si tutela solo vendendo. A volte si tutela mantenendo la solidità sportiva. La Lazio non fa scelte di corto respiro che rischiano di compromettere la stagione".

"LA SQUADRA NON È IN SVENDITA"

"Squadra in svendita? No. Non c’è alcuna squadra in svendita. La Lazio ha fatto valutazioni ponderate, tenendo conto degli aspetti economici e tecnici, scegliendo consapevolmente di non indebolire il gruppo e, soprattutto, di non mortificare le qualità di chi fa parte di questa squadra, che tra molte difficoltà è arrivata fino a questo punto. È una scelta di responsabilità, non di dismissione".

"CON SARRI NESSUNO SCONTRO, BENSI UN CONFRONTO"

"Scontro con Sarri? No. C’è un confronto, che è una cosa diversa. La Lazio ascolta il proprio allenatore e poi decide assumendosi la responsabilità delle scelte. Trattenere Romagnoli è un segnale chiaro di attenzione al progetto tecnico, non il contrario. Le dichiarazioni dell'allenatore sembrano però quelle di un allenatore quantomeno scontento...Ripeto, non c’è uno scontro. C’è un confronto, che è normale e sano. Finita la distrazione del mercato, sono sicuro che ci sarà una serenità diversa e, come ho già detto altre volte, il campo tornerà protagonista".

"IN 30 GIORNI STIAMO AFFRONTANDO UNA SESSIONE DI MERCATO CHE AVREMMO DOVUTO FARE IN ESTATE"

"Squadra disorientata? Nei momenti di difficoltà emotiva è normale che emergano tensioni. La società c’è, anche quando non fa proclami. Le risposte più forti arrivano con le decisioni, non con le parole. In meno di trenta giorni stiamo affrontando una sessione di mercato che avremmo dovuto fare in estate: sono arrivati Motta e Maldini e il mercato chiuderà il 2 febbraio".

E sul mercato: "Oggi pomeriggio arrivano Motta e Maldini. Il mercato chiuderà il 2 febbraio, il direttore Fabiani sta lavorando".

"L'OBIETTIVO È RITROVARE STABILITÀ E SERENITÀ"

"Obiettivo di questa stagione? Dare stabilità alla squadra, recuperare serenità e competere fino alla fine con responsabilità. La Lazio non drammatizza né vende illusioni: lavora. E i risultati, con il tempo, arriveranno. Mi auguro sinceramente che presto si possa tornare a parlare soprattutto di campo, perché è il luogo dove questa squadra può e deve dimostrare il proprio valore, ed è lì che vogliamo concentrare tutte le energie".

"LA LAZIO CONDANNA LA VIOLENZA: QUESTI EPISODI DANNEGGIANO IL CLUB"

"Episodi di violenza? Sono episodi gravissimi che danneggiano prima di tutto la Lazio. Proprio per questo il Club li condanna senza attenuanti e collabora attivamente con le autorità competenti. La Lazio è altro rispetto a chi usa il calcio come pretesto per la violenza: un fenomeno che non riguarda solo il nostro Club, ma l’intero calcio italiano. Quanto accaduto non riflette il vero spirito del tifoso laziale, che anche nei momenti di contestazione continua, in tanti modi, a stare accanto alla squadra e alla Società".