Con il possibile arrivo di Cancelo, Luis Henrique è chiamato a dare di più: quella in Inter-Bologna sarà l'ottava titolarità consecutiva.
Un'altra chance dal primo minuto per dimostrare che quei 25 milioni spesi non sono poi cosi tanti: l'importanza dell'Inter-Bologna odierno è capitale per Luis Henrique.
Il laterale brasiliano non ha ancora fatto lo scatto decisivo per entrare nel cuore dei tifosi: fatta eccezione per l'ottima prova offerta contro il Como, la sua stagione è ridotta a tanti 'vorrei ma non posso', con relativi dubbi sulla bontà dell'operazione necessaria per portarlo da Marsiglia a Milano.
La trattativa tra Inter e Al-Hilal per Joao Cancelo rischia di complicare ulteriormente i piani di Luis Henrique, chiamato a offrire risposte convincenti e durature per tenersi l'Inter non solo a gennaio, ma anche e soprattutto in ottica futura.
Se c'è una cosa che in questo momento non manca a Luis Henrique, è la fiducia di Chivu: contro il Bologna il classe 2001 disputerà l'ottava partita di fila in qualità di titolare.
Striscia iniziata lo scorso 30 novembre in quel di Pisa: da allora il brasiliano non è più uscito dall'undici iniziale, nemmeno in Coppa Italia dove è stato impiegato sulla fascia sinistra al cospetto del Venezia.
Il lungo infortunio alla caviglia di Dumfries ha costretto l'Inter a guardarsi attorno sul mercato per trovare una nuova opzione per la corsia di destra: il profilo che va per la maggiore in queste ore febbrili è quello di Joao Cancelo.
Il portoghese è l'obiettivo numero uno per il rafforzamento di quella zona di campo: a mettere i bastoni tra le ruote ai nerazzurri è però il Barcellona, destinazione graditissima al giocatore che sta aspettando qualche segnale proveniente proprio dai blaugrana.
Voci insistenti che però non distraggono Chivu: intervenuto in conferenza stampa, il tecnico rumeno ha preferito concentrarsi su chi è già in rosa a sua disposizione e, tra questi, ovviamente figura anche Luis Henrique.
"Preferisco parlare dei miei giocatori. Vorrei parlare di Luis Henrique, è un bel po' che non mi chiedete più di lui. Così come vorrei parlare di Diouf, di Dumfries, di Darmian che tra un po' rientra. Guardo sempre la realtà dei fatti, quello che ho a disposizione. Amo il gruppo, i giocatori. Preferirei parlare di loro".
Al momento, però, a parlare è il campo e nel caso di Luis Henrique le risposte non sono soddisfacenti: l'ex Marsiglia è apparso stranamente 'timido' in fase offensiva, venendo meno proprio a una delle caratteristiche per la quale era stato preso, ovvero il dribbling e la capacità di saltare l'uomo nell'uno contro uno.
Tanta buona applicazione in fase difensiva, ma lui stesso sa che per tenersi la maglia dell'Inter serve molto di più: un exploit duraturo e in grado di rendere l'eventuale arrivo di Cancelo una minaccia un po' meno pericolosa.