L'astrologo Paolo Fox un po’ gliel’ha tirata: "Acquario. Nel 2026 Urano influenzerà cambiamenti significativi nel lavoro". Enzo Maresca, acquario, il lavoro l’ha perso già il primo giorno dell’anno. "Risoluzione concordata", spiega il Chelsea. Il tecnico di Pontecagnano ha rotto con i proprietari americani, Todd Lawrence Boehly e Behdad Eghbali. Impressiona la velocità dell’epilogo. Solo 172 giorni fa Maresca ha sconfitto 3-0 il Psg nella finale del Mondiale. Il 12 dicembre è stato premiato come miglior allenatore Premier di novembre: 30 giorni dopo, è un mister da cacciare. Nell’estate ’24 Maresca ha firmato un piano di 5 anni per coltivare un giovane Chelsea. Brucia le tappe: subito in Champions invece dei 2 anni previsti, trionfo in Conference e al Mondiale.
Quest’anno i problemi: Palmer fuori 2 mesi, preparazione condizionata dal Mondiale, gli alti e bassi dei giovani, il crollo in classifica… Dopo il 2-2 col Bournemouth, Eghbali lo avvisa: "Raddrizza la barca entro gennaio". I 5 anni di semina ridotti in un ultimatum di pochi giorni. E siccome il co-proprietario invade pure l’area tecnica, Maresca molla. È l’approccio yankee: tutto fast, fast win, fast food… Dalle parti di Enzo invece dicono: "Ci vuole pazienza, se vuoi mangiare i carciofi". Il calcio è coltura che esige cura nel tempo. E competenza. Il business è sempre business, ma i palloni sono diversi: a spicchi, ovali… Di pasticci all’americana ne conosciamo anche noi. Dopodomani Maresca avrebbe dovuto sfidare il maestro Guardiola. Forse lo sostituirà al City. Anche per questo il Chelsea, che lo sa, ha cambiato umore. Urano non c’entra.