"Ero un 10, un centrocampista, un mancino: mi ispiravo a Rivera". Parola di Beppe Marotta.
Che a DAZN si racconta senza filtri, tra segreti e aneddoti, nel nuovo documentario "Marotta Masterclass". Ecco alcuni dei passaggi più significativi.
A Milano con Marco Cattaneo e Marco Russo, a Varese con Giorgia Rossi, accompagnato dalla musica di Battisti, il dirigente dell'Inter ripercorre la sua splendida carriera.
"Primo allenatore assunto? Eugenio Fascetti. L'allora presidente mi diede il compito: "Se vuoi diventare direttore sportivo devi propormi un allenatore". Chiamai Antoniotti e gli chiesi chi fosse il miglior corsista di quell'anno. Fu una scelta azzeccatissima".
"Mi sarebbe piaciuto lavorare con Sacchi perché, a mio giudizio, è stato il fautore del cambiamento del calcio".
"Un accordo sottoposto in maniera velocissima: Lotito non l'ha inteso come sgarbo. Inzaghi ha avuto un percorso particolare: dopo 20 anni alla Lazio era giusto provare qualcosa di nuovo".

"Sull'acquisto di Cristiano Ronaldo non ci sono stati contrasti, ma vanno fatti giudizi a 360 gradi".
"Un contatto c'era stato, ma non sapevamo che Inzaghi fosse potenzialmente libero".
Questo e tanto altro nello splendido docufilm realizzato da DAZN.
Giorgia Rossi, Marco Cattaneo e Marco Russo e le loro chiacchierate con il miglior dirigente sportivo del calcio italiano. Lo trovi su DAZN!
