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Milan, Maignan dice sì al rinnovo: pronto un contratto alla Leao. Ultimo ostacolo il nodo commissioni

Gazzetta

Il Milan, di nuovo in lotta per lo scudetto, e Max Allegri, primo sponsor, hanno parato il desiderio di Mike Maignan di mettersi alla prova altrove e respinto i tentativi della concorrenza straniera. Maignan è più dentro il Milan che mai: un capitano vero, che si batte per la squadra e si schiera in prima linea a difesa del gruppo. Ed è per questo che Mike è pronto ad accettare l’offerta di rinnovo del contratto presentata dal club: 5 milioni di euro a stagione più bonus fino all’estate del 2030, accordo che farebbe di Maignan il giocatore più ricco della rosa insieme a Leao. Un premio pesante, che riconoscerebbe il suo ruolo di leader e la grande crescita delle prestazioni. Oggi Mike guadagna 2,8 milioni all’anno: passati i trent’anni andrebbe di fatto a raddoppiare il proprio ingaggio.

Difficile trovare squadre in cui i più pagati siano portiere e numero 10: di solito chi segna guadagna più di chi evita i gol altrui. Resta però un ultimo nodo da sciogliere per chiudere l’affare: le commissioni richieste dagli agenti. Altre cifre pesanti in quanto Mike, a scadenza a giugno, sarebbe già libero di accordarsi con altre società. E i suoi manager di incassare tanti soldi: i club interessati non avrebbero da spendere sul cartellino. Saranno argomento di un incontro imminente con la dirigenza rossonera: se verrà subito sciolto, si potrà passare in fretta a stesura e firma dei contratti. Altrimenti servirà altro tempo, che potrebbe liberare il groviglio o magari renderlo ancora più fitto. Il tema in passato aveva ostacolato la buona riuscita di altri affari. I rapporti tra le parti sono comunque distesi e anche il Milan, che ha il sì del portiere francese, considera inevitabile il tema provvigioni. Legittimo anche da parte dello staff di Maignan, che nei mesi scorsi ha ricevuto diverse chiamate dall’estero. Chelsea, Bayern Monaco e anche Juventus (prefisso italiano stavolta) sono tra i club che, in caso di svincolo, sarebbero stati felici di accogliere il giocatore. La trattativa con il Milan si era nel frattempo interrotta: il discorso è ripreso in seguito alle grandi prove di Maignan, restituito ai suoi livelli da Allegri e il suo staff. Lo stesso Max ha riconosciuto i meriti del preparatore dei portieri Filippi. È l’allenatore però a essersi esposto con la dirigenza: la ricostruzione di un Milan ambizioso non può prescindere dalla permanenza del suo grande portiere.

Allegri è un pratico e ama la definizione dei ruoli e dei rispettivi margini operativi: per Mike però ha fatto un’eccezione alla regola, uscendo dal campo. Per la permanenza del francese si è speso in prima persona. Maignan lo ha ripagato con grandi partite e uno spirito da vero capitano, mettendo l’esperienza al servizio del gruppo e l’impegno nella costruzione di una squadra unita. In 21 partite stagionali ha incassato 17 gol, restando imbattuto in 10 occasioni. Mike ci ha messo ovviamente del suo. La media voto in campionato è di 6,5, con due rigori parati che hanno inciso sul rendimento (suo e della squadra): le respinte su Calhanoglu e Dybala ne hanno esaltato i riflessi e permesso al Milan di vincere due partite di alto livello. Vincere è l’ossessione sportiva di Mike: aveva perso fiducia nelle ambizioni della squadra, normale dopo l’ultima stagione di difficoltà. Ma ha ritrovato grande slancio quest’anno: la compagnia francese di Rabiot, Nkunu e Fofana, la presenza di altri campioni come Modric e la guida di un allenatore di grande carisma come Allegri hanno fatto il resto. Oggi Maignan si sente partecipe e coinvolto, sentimento che in campo alimenta le prestazioni.

Oltre le parate c’è poi il ruolo da capitano che comporta una difesa del gruppo anche oltre i pali della porta: è quanto successo per esempio due sere fa, dopo il rigore finale assegnato al Genoa. Ascoltata la ricostruzione di Bartesaghi, che giurava di non aver commesso il fallo, Mike si è confrontato con l’arbitro Mariani. Arrivando a insultarlo? Dalle immagini (e dagli audio) non parrebbe proprio. Ed è poi stato lo stesso account di DAZN Francia, da cui è nato il caso, a chiarirlo. Esistono infatti due clip: nella prima, grazie ad alcune riprese della camera posta sull’auricolare dell’arbitro, si vede il capitano rivolgersi a Mariani chiedendo di essere considerato l’unico interlocutore rossonero. La seconda mostra Maignan che, lasciando il campo, si fa scappare un insulto. Registrazione che si riferisce però a diversi minuti dopo e non direttamente collegabile a quanto accaduto in precedenza.