L'impatto con il mondo Juventus è stato ottimo: 4 gol in 11 partite con la nuova maglia e quella voglia di essere importante e a disposizione che piace a Max Allegri.
Arek Milik vuole lasciare il segno: dopo le avventure in chiaroscuro prima a Napoli e poi a Marsiglia, il bomber polacco - che sarà al Mondiale con la nazionale ma è costretto a partire in panchina vista la presenza del goleador Lewandovski - vuole togliersi tante soddisfazioni ora con la Juve.

“Parlo bene l’italiano e questo è un vantaggio importante. Non ho problemi a capire l’allenatore e tutte le istruzioni che mi dà. Qui in Italia c’è molta più tattica, sia in allenamento che in partita. In Francia invece ci sono molti più spazi per giocatori rapidi, o esterni di fascia che corrono tanto” ha detto Milik nella sua intervista a L'Equipe. “In quasi tutte le partite che ho giocato qui a Torino avevo un altro attaccante di fianco, penso che così sia più semplice perché hai più soluzioni offensive”.
“Credo di aver fatto bene nel tempo in cui ho giocato a Marsiglia, ma potevo fare molto meglio e lo so bene" ha chiarito Milik. "Qualche volta però per fare meglio, soprattutto con le mie caratteristiche, hai bisogno di ottime persone attorno a te, che giochino anche loro per te. Tudor? Sta facendo delle scelte ottime. Sono scelte che faceva anche in Serie A lo scorso anno”.
“I contatti per il mio trasferimento sono iniziati prima della sfida contro il Nantes, nella quale sono rimasto in panchina. La Juventus mi inseguiva sin da quando ero a Napoli, ma allora non fu possibile trovare l’incastro. Siamo felici di esserci ritrovati oggi" ha detto il polacco svelando il retroscena di mercato.