Come a Copenaghen, praticamente con un Giovane in più (tesseramento effettuato), con un Lang e un Lucca in meno, senza però i fuori lista Champions League - Mazzocchi e Marianucci - e pure senza Ambrosino (che come Marianucci si allena a parte e aspetta che qualcosa accada dal mercato; il Venezia è sempre forte sull’attaccante, mentre per il difensore c’è la Cremonese che sembra davvero a un passo dall’accordo con il Napoli). E poi e ancora: con Milinkovic Savic che ha avvertito un risentimento muscolare e rischia; con Meret che giovedì si è allenato per un tempo e sta benino ma non ancora benissimo; dunque con Contini e Ferrante che aspettano di capire chi prenderà le chiavi della porta. E comunque, anche a Torino ci sarà Lukaku, che in Danimarca si è scaldato ma non ha giocato e però contro il Savoia ha avvertito di nuovo l’emozione del gol, che aiuta pure in amichevole: stasera, dovesse servire, potrebbe toccargli. Però c’è Giovane e una panchina ridimensionata assai, con due baby (Prisco e De Chiara) e pochi cambi per intervenire.