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Nkunku, col Bologna probabile panchina. Gimenez-Pulisic, 15mila chilometri e poi in campo

Gazzetta

Christopher Nkunku che corre a Milanello. Christopher Nkunku che pedala sulla cyclette. Christopher Nkunku che solleva una palla da 10 chili. Le immagini di questi giorni, se mai ci fossero dubbi, chiariscono: Nkunku sta lavorando per essere pronto per il Milan. Il punto è che serve tempo. Nkunku, dopo un Mondiale per club intenso (6 partite, 1 gol), in estate con il Chelsea non ha sostanzialmente giocato e deve entrare in forma. Al momento, non ha più di mezz'ora nelle gambe. Può arrivare a 60-70 minuti per giocare titolare tra una settimana? Difficile, anche perché forzare non avrebbe senso. E Allegri non è il tipo da prendersi rischi in questo senso.

E allora, come sempre nella sosta, il Milan dovrà controllare le rotte degli aerei. Christian Pulisic e Santiago Gimenez sono oltre oceano per le nazionali e sì, succede sempre. Pulisic il primo anno torno stanco e trovò il derby ad aspettarlo: finì malissimo, 5-1 per l'Inter. Nel 2024 è andata decisamente meglio e il Milan gli chiederà uno sforzo anche questa volta. Con Nkunku non pronto e Leao ancora in via di recupero, almeno uno tra Gimenez e Pulisic dovrà giocare dall'inizio. 

E allora, guardiamo quei viaggi. Pulisic giocherà con gli Stati Uniti nella notte tra martedì e mercoledì all'1.30 italiana: Stati Uniti-Giappone a Colombus, Ohio. Sono oltre 7.000 chilometri in linea d'aria. "Christian è felice di essere qui, ovviamente è un giocatore importante per noi e l'umore è buono", ha detto il c.t. Mauricio Pochettino, dopo le polemiche di giugno per la scelta di Pulisic di non partecipare alla Gold Cup. Santiago Gimenez giocherà nella stessa notte alle 3 italiane: Messico-Corea del Sud, amichevole a Nashville, Tennessee. Non è lontano da dove giocherà Pulisic e sono più di 7.500 chilometri dalle torri di San Siro. Fanno quasi 15.000 chilometri complessivi tra Pulisic e Gimenez: voleranno tra mercoledì e giovedì, faranno un paio di allenamenti a Milanello e poi via, in campo. Mettiamola così: il fuso orario, con le partite alle 20.45, si sente meno.