La ricerca del nuovo attaccante da mettere a disposizione di Massimiliano Allegri è stata lunga ed anche non semplice, il Milan però, nelle battute finali della sessione estiva di calciomercato, è riuscito a raggiungere il suo obiettivo e si è regalato Christopher Nkunku.
La punta francese è stata prelevata a titolo definitivo dal Chelsea ed ora punta a ritagliarsi un ruolo da grande protagonista in Serie A.
Nkunku, in un’intervista rilasciata ai microfoni di ‘DAZN’, ha parlato della nuova avventura in rossonero e spiegato cosa lo ha portato a scegliere il club meneghino.
“Scegliere il Milan è stato facile perché è un club grande e storico. Qui c’è il progetto giusto per me e non vedo l’ora di cominciare. Credo che fosse il momento giusto per trasferirmi e sono molto contento della mia scelta”.
“Per me è tutto nuovo, quindi ho bisogno di scoprire tutto da me. Sono entusiasta di iniziare e giocare, di sentire l’atmosfera qui che penso sia sicuramente diversa da quella degli altri Paesi. Sono felice, ho parlato un po’ con Maresca e mi ha raccontato buone cose dell’Italia e della Serie A”.
“Ora per il 90% i giocatori della squadra sono in Nazionale. Ci stiamo allenando e quando torneranno inizierò a conoscerli e a lavorare con loro. La cosa più importante è essere pronti, essere in forma e poter compere con il club”.
“In questo momento non sono nella forma migliore, ma lavoro per questo e presto sarò pronto per giocare”.
“Il mio primo ricordo del Milan? Kakà, Ronaldinho e Ibrahimovic. Ho giocato con Ibrahimovic nel PSG ed ho giocato al Chelsea con Thiago Silva. Ho parlato con lui era contento che venissi al Milan. Da Ibrahimovic ho imparato che bisogna avere più voglia di vincere per battere l’avversario. La sua è stata una carriera basata sulla personalità e mi ha insegnato ad essere esigente in ogni allenamento e partita”.
“Io non ho un solo stile di gioco, posso adattarmi agli alti. Sono contento di poter conoscere i miei nuovi compagni e di poter creare una connessione con loro in campo”.
“Qui al Milan ci sono molti giocatori francesi, ma la cosa più importante è la squadra. Devo adattarmi ed è più facile se ci sono dei francesi, ma quello che conta è essere connesso con tutti”.
“Il compagno che mi incuriosisce di più? Conta la squadra, tutti i giocatori sono importanti. Se devo dire uno di Luka Modric, sappiamo tutti quante qualità abbia e non ho mai giocato con lui. Leao? Ci siamo incontrati, lui parla molto bene il francese, quindi possiamo comunicare”.
“Per essere in Nazionale è prima importante fare bene con il club. Devo fare delle buone prestazioni settimana dopo settimana, è questo l’obiettivo. Voglio fare bene con la mia nuova squadra ed i miei nuovi compagni”.
“L’esultanza con i palloncini l’ho fatta per mio figlio. Voleva sempre giocare con la palla, ma era troppo piccolo per giocare con una palla normale. Giocavamo con un palloncino ed ho deciso di esultare così per lui. Se esulterò così anche al Milan. Prima devo segnare”.