La scorsa estate è stato uno dei fiori all’occhiello della campagna acquisti della Juventus.
Per strapparlo alla Fiorentina la società bianconera versò nelle casse viole 38 milioni di euro bonus compresi, ma a distanza di appena 12 mesi Nico Gonzalez è nuovamente con la valigia in mano.
L’estero argentino alla Juventus non ha brillato, anzi ha vissuto una stagione complicata caratterizzata anche da qualche infortunio di troppo.
Tanto che adesso la Juventus ha deciso di metterlo sul mercato: ma cosa c’è dietro la decisione dei bianconeri? Perché a Nico Gonzalez non verrà concessa nemmeno un’altra chance?
Tudor ha ormai deciso di schierare la sua Juventus con un 3-4-2-1, un modulo che caratterizza gli esterni puri come Nico Gonzalez.
L’argentino non ha la fase difensiva e la freschezza atletica per giocare a tutta fascia, mentre potrebbe essere adattato come uno dei due trequartisti, ma ovviamente non sarebbe il suo ruolo naturale. Un equivoco tattico abbastanza evidente.
Nella passata stagione Nico Gonzalez ha saltato 14 partite per infortunio: l’argentino negli anni ha mostrato una predisposizione a noie muscolari, problemi che si sono ripetuti anche nella sua prima annata alla Juventus e che spesso non gli hanno permesso di rendere al meglio quando è sceso in campo.
Ma tra le ragioni che hanno spinto la Juventus a mettere sul mercato Nico Gonzalez c’è anche un fattore economico.
L’argentino guadagna uno stipendio da 3.6 milioni di euro netti a stagione, che grazie ai benefici del Decreto Crescita pesano a bilancio circa 5 milioni lordi: un cifra ritenuta eccessiva dalla dirigenza attuale per un calciatore che non è centrale nel progetto e che nella passata stagione non è riuscito a fare la differenza.
Solo un’estate fa la Juventus acquistò Nico Gonzalez dalla fiorentina per 38 milioni di euro bonus compresi: a distanza di un anno, il prezzo di vendita dell’argentino è di 30 milioni, cifra che permetterebbe ai bianconeri di non registrare una minusvalenza a bilancio.
Nico Gonzalez ha preso atto di non essere più centrale nel progetto Juventus e ha iniziato a guardarsi intorno. Al momento però non sono arrivate proposte concrete dall’Europa: da qui la decisione di ascoltare le sirene arabe, con l’Al-Ahli che è pronto a mettere sul piatto 30 milioni per il suo cartellino.