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Rice in cattedra a Bournemouth: l'Arsenal allunga, ora è a +7 sul City

Gazzetta

Missione allungo: compiuta. L’Arsenal sbanca Bournemouth 3-2 con un secondo tempo dominante come quello di martedì con l’Aston Villa, e grazie alla prima doppietta in carriera in Premier di Declan Rice va a dormire a +7 sul Manchester City. La squadra di Guardiola sembra l’unica rivale rimasta ai Gunners nella corsa al titolo: domani ospita il primo Chelsea del dopo Maresca e dovrà batterlo per tornare a -4 dall’Arsenal, riprendersi il secondo posto che l’Aston Villa si è conquistato battendo 3-1 il Nottingham Forest (è a -6) e tenere viva la corsa al titolo in cui i Gunners sono sempre più favoriti. Lo sono sembrati anche a Bournemouth: la squadra di Iraola vale decisamente più del suo 15° posto in classifica e della serie di 11 partite senza vittorie, ma quando c’è stato da fare la differenza l’Arsenal è salito ad un livello che nessuno in Inghilterra in questo momento è in grado di raggiungere. Nemmeno la magia con cui Kroupi al 76’ ha riaperto la partita dopo che Rice pareva averla chiusa ha scosso le certezze della prima della classe. 

Rice è l’eroe della quinta vittoria di fila dell’Arsenal. È stato in dubbio fino all’ultimo, ha fatto la differenza nella ripresa mostrando l’aspetto in cui è migliorato di più da quando chiama casa l’Emirates Stadium: la capacità di fare gol, di inserirsi in zona offensiva. È uno dei motivi per cui è sempre nella conversazione quando si parla dei migliori mediani del mondo: da quando all’Arsenal è diventato più completo, più “box to box”, e sa fare la differenza anche col gioco offensivo senza aver perso la capacità di copertura che aveva col West Ham. Rice con questa prima doppietta in Premier arrivata alla presenza 296 si conferma il miglior giocatore dei Gunners in questa prima metà di stagione, l’Arsenal conferma che la sua arma migliore è la profondità: al 66’ Arteta ha cambiato il tridente inserendo Saka, Jesus e Trossard, dopo il momentaneo 3-1 di Rice ha tolto Odegaard per mettere Merino. Pochissime squadre in Europa hanno questa qualità dalla panchina, in Inghilterra sicuramente non ce l’ha nessuno. Ora che l’infermeria si sta svuotando, Arteta ha una rosa di una qualità incredibile, con almeno due titolari in ogni reparto: capire come sfruttare questa abbondanza di talento e le diverse qualità dei singoli sarà la sfida personale più importante del tecnico dei Gunners da qui a fine stagione. Quella che potrebbe fare la differenza in una corsa al titolo che l’Arsenal, dall’alto dei suoi 48 punti, continua ad avere in mano. Il Bournemouth invece deve capire come ritrovare la vittoria che le manca dal 26 ottobre, 11 partite fa: dietro vanno pianissimo quindi il rischio di venire risucchiato in zona retrocessione è basso, ma i 23 punti collezionati in 20 partite sono davvero poco per il valore delle Cherries. I 75 milioni di euro che il Manchester City sta per sborsare per prendersi Antoine Semenyo (nullo nella ripresa con l’Arsenal dopo un buon primo tempo) andranno reinvestiti per aiutare a migliorare. 

Dopo aver cominciato la stagione con 19 partite senza vittorie, nuovo record storico per la Premier League, il Wolverhampton rompe il suo digiuno con un dominante 3-0 interno sul West Ham, steso dai gol nel primo tempo di Arias, Hwang e Mané. I Wolves salgono a 5 punti, gli Hammers restano terzultimi con 14 e arrivano a 9 gare senza successi: Nuno Espirito Santo è sempre più a rischio esonero. Nell’altra partita di giornata, facile 2-0 interno sul Burnley per il Brighton, che sale a quota 28 con la prima vittoria dopo 6 gare di astinenza. Il Burnley resta penultimo con 12 dopo l’11ª gara di fila senza successi.