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Scalvini match-winner in Atalanta-Roma: obiettivo continuità per ritrovare anche la Nazionale

GOAL

Una rete decisiva come iniezione di fiducia per il futuro: Scalvini vuole mettere da parte gli infortuni e riprendersi anche la maglia della Nazionale.

Da un anno e mezzo a questa parte, la carriera di Giorgio Scalvini ha preso una piega non positiva: una lunga sequela di infortuni gli ha impedito di raggiungere la continuità di impiego e rendimento che, agli albori della carriera, aveva convinto Gian Piero Gasperini a lanciarlo nella mischia del professionismo.

La luce in fondo al tunnel si sta intravedendo soltanto adesso: contro la Roma c'è stata la sua firma per tre punti pesantissimi in ottica rincorsa verso un posto in Europa dell'Atalanta, sempre più a immagine e somiglianza del nuovo tecnico Raffaele Palladino.

Per Scalvini la luce della ribalta dopo mesi complicati e passati a rincorrere quanto di più normale possa esserci: la possibilità di scendere in campo per dare una mano alla propria squadra, aspetto mai banale alla luce delle sfortune affrontate nel tempo.

GOAL DA TRE PUNTI

Il sigillo sul match della 'New Balance Arena' è arrivato dopo soli dodici minuti di gioco: corner di Zalewski gestito male da Svilar che, complice il disturbo di Rensch, si è fatto sfilare il pallone finito in rete dopo l'intervento col petto di Scalvini.

Per il classe 2003 si è trattato della seconda gioia personale in questo campionato dopo quella di inizio stagione: Scalvini era andato a segno anche nel 4-1 casalingo rifilato al Lecce il 14 settembre, quando sulla panchina orobica sedeva ancora Ivan Juric.

INFORTUNI ALLE SPALLE?

Questa stagione, peraltro, è già stata caratterizzata da tre infortuni che hanno frenato la rinascita di Scalvini, alle prese con problemi di natura muscolare che gli hanno fatto saltare dodici incontri tra campionato e Champions League.

Il primo a settembre con gli adduttori k.o. mentre poco dopo è stato il bicipite femorale ad andare in sofferenza; adduttori ancora protagonisti a fine novembre, ulteriore stop che non ha affatto contribuito a velocizzare il percorso di ripresa verso quella che può essere definita "normalità".

STAGIONE 2024/25 MALEDETTA

Decisamente peggio era andata nella stagione scorsa, caratterizzata da una presenza costante in infermeria: alla fine Scalvini era riuscito ad accumulare soltanto otto gettoni in tutte le competizioni.

Colpa soprattutto della rottura del legamento crociato rimediata durante l'ultima gara del 2023/24, il recupero contro la Fiorentina costatogli carissimo e uno stop lunghissimo con conseguente rallentamento nell'annata successiva.

A mettere i bastoni fra le ruote a Scalvini ci aveva pensato anche l'infortunio alla spalla: altra operazione chirurgica e stagione 2024/25 finita in netto anticipo, circa quattro mesi prima del previsto.

RIPRENDERSI LA NAZIONALE

Nei piani di Scalvini c'è anche l'obiettivo di tornare nell'elenco dei convocati della Nazionale, in vista degli spareggi mondiali di marzo che faranno da crocevia per il ritorno degli azzurri in quella rassegna iridata che manca dal 2014.

Proprio la maglia dell'Italia era stata strappata a Scalvini il 2 giugno 2024: la rottura del crociato gli aveva negato la possibilità di prendere parte agli imminenti Europei, lasciando una ferita ancora aperta e da rimarginare.

Chissà che il tanto atteso ritorno (l'ultima presenza è datata 21 marzo 2024) non possa avvenire proprio nel momento clou tra qualche settimana: la fase di monitoraggio del c.t. Gattuso prosegue, ora tocca a Scalvini dimostrare che i guai fisici sono soltanto un ricordo.