Il derby d'Italia è sempre il derby d'Italia, ma guai a caricarlo di attese e pressioni.
Sembra questo il messaggio che intende far passare Igor Tudor alla vigilia di Juventus-Inter, mostrandosi fiducioso e ottimista ma nel contempo mantenendo un profilo basso per non disperdere inutili energie in vista del confronto coi nerazzurri.
Ecco cosa ha detto l'allenatore croato, in conferenza, a circa 24 ore dal big match di sabato alle 18 all'Allianz Stadium.
"Dopo la sosta è sempre particolare preparare una gara. Le sensazioni sono positive, in queste due settimane il calcio giocato mi è mancato".
"Contro l'inter sarà una bella partita, con due squadre forti, spero che la gente si diverta, soprattutto la nostra…".
"La motivazione non riguarda soltanto Yildiz ma tutti, è qualcosa che c'è dentro e quando l'avversaria è più importante sale. Sta all'allenatore tenere alta la tensione, nell'arco di 38 partite riuscirci fa la differenza".
"L'importanza di Juve-Inter? Siamo alla terza giornata, ne mancano 35. Partita come le altre".
"Nessun esame, c'è una gara da giocare e un percorso che stiamo facendo da 5-6 mesi dove abbiamo sbagliato pochissime partite. E' importante perché si gioca contro l'inter, ma nessuna particolarità".
"Bello misurarsi con una squadra che negli ultimi 4-5 anni ha la rosa in assoluto più forte di tutte, viene da finali di Champions, con giocatori esperti e maturi che giocano insieme da tanto".
"Openda, Vlahovic e David sono tre attaccanti forti, contento di averli. Fin qui abbiamo giocato con una centravanti e due trequartisti, ora devo sfruttare al massimo la rosa e a volte giocare in modo diverso. Ci vuole tempo, fin qui ha funzionato bene ed è giusto continuare, poi nel tempo bisognerà provare altre soluzioni".
"Openda ha bisogno di spazio per andare dove vuole a destra e a sinistra e può giocare tra le linee, ma con caratteristiche diverse e se vuoi giocare in contropiede; David può giocare anche seconda punta, Dusan infine può fare entrambe le cose".
"Zeghrova non sarà pronto subito, perché viene da un lungo periodo di inattività e ora deve rimettersi fisicamente rialzando il livello di forza e fiato. Nelle prossime due non sarà convocato, poi da Verona lo metteremo piano piano in rosa".
"Koopmeiners? dal mio arrivo ci sono state almeno 10-15 domande su di lui, c'è una fissazione che non capisco. Lasciamolo in pace, sta lavorando bene, è educato, ci tiene, è entrato bene, a Bergamo in amichevole ha offerto una prova di grandissimo livello. Ha qualità, farà bene".
"Come sta Vlahovic? A vedere i numeri non è mai stato così bene nella sua vita: fa goal, è ok fisicamente, meglio di così…".
"Chi al posto di Cambiaso squalificato? A sinistra possono giocare in 4: Joao Mario, Kostic, McKennie e Cabal, che sta tornando. Vediamo".
"Kalulu quinto? Nessuna emergenza, sta giocando lì e facendo molto bene. Nelle scelte il bene della squadra viene al di sopra di tutto, cerchi di non subire e garantirti un'offensività che ti permette di essere bravo davanti. Devi trovare equilibrio miscelando i giocatori giusti, vorrei mettere due ali come quinti, ma poi ci sono le conseguenze… L'unico obiettivo è vincere, non fare bella figura".
"Bremer da gestire tra Inter e Borussia Dortmund? Sta bene, nella pausa ha recuperato, alzerà il livello e decideremo partita per partita".
"Conceicao? 50 e 50, vediamo. Chi gioca al suo posto trequartista nel caso? Lo sapete… Openda potrebbe partire anche dall'inizio".