Simone Inzaghi è ufficialmente il nuovo allenatore dell’Al-Hilal. Il club saudita ha annunciato di aver affidato la guida tecnica della prima squadra all’ormai ex allenatore dell’Inter.
La sua esperienza all’Inter, cominciata il 3 giugno 2021, si è conclusa nello stesso giorno del 2025 con un incontro decisivo nella sede di viale della Liberazione. Inzaghi ha comunicato la sua volontà di interrompere il rapporto con l’Inter, declinando l’offerta di rinnovo nerazzurra, e ha accettato la proposta faraonica dell’Al-Hilal: un contratto biennale da 26 milioni netti a stagione, fino al giugno 2027.
Dopo la rottura ufficiale con il club nerazzurro, Inzaghi è partito per Parigi, dove ha firmato il contratto che lo lega al club saudita.
Il debutto sulla nuova panchina avverrà già nelle prossime settimane: l’ex tecnico dell’Inter guiderà l’Al-Hilal al Mondiale per Club 2025, che si terrà negli Stati Uniti. Il suo primo impegno sarà il 18 giugno a Miami, in una sfida di altissimo livello contro il Real Madrid.
Per questo motivo, l’arrivo in Arabia Saudita è previsto già entro il weekend, per consentire al tecnico di iniziare i primi allenamenti con la squadra e conoscere il gruppo, che include anche l’ex Lazio Sergej Milinkovic-Savic.
Simone Inzaghi ha siglato un contratto che lo legherà all’Al-Hilal, club saudita, fino al 30 giugno 2027.
Il tecnico piacentino si è recato a Parigi per incontrare la delegazione della società di Riad per firmare l’accordo. Inzaghi guadagnerà circa 26 milioni di euro a stagione.
Con l’Al-Hilal, Inzaghi eredita una delle panchine più ambiziose della Saudi Pro League, con obiettivi immediati sia sul piano sportivo che d’immagine internazionale.
Il club saudita, spinto dagli investimenti del fondo PIF, ha già costruito una rosa di altissimo livello e punta a lasciare il segno al Mondiale per Club.
Per Inzaghi, la nuova sfida sarà quella di portare il proprio calcio in un contesto radicalmente diverso, ma con pressioni e ambizioni non inferiori a quelle vissute all’Inter. L’avventura comincia adesso.
Con l’addio ufficializzato dall’Inter attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito, si chiude uno dei cicli più importanti dell’ultimo decennio nerazzurro.
Simone Inzaghi ha guidato l’Inter in 217 partite ufficiali, con un bilancio di 141 vittorie, 41 pareggi e 35 sconfitte.
Ha conquistato sei trofei: uno Scudetto (2023-2024), due Coppe Italia (2022 e 2023) e tre Supercoppe Italiane (2021, 2022, 2023).
Con questi risultati è diventato il terzo allenatore più vincente nella storia del club, dietro solo a Helenio Herrera e Roberto Mancini.
Sotto la sua guida, l’Inter ha dominato la Serie A in termini di punti complessivi raccolti nelle ultime quattro stagioni, con 331 punti totali.
Nel suo messaggio di commiato pubblicato sul sito del club, Inzaghi ha voluto esprimere profonda gratitudine alla società, ai collaboratori e ai tifosi:
"È venuto per me il momento di salutare questo Club dopo un percorso di quattro anni, durante i quali ho dato tutto. Ogni giorno ho dedicato all’Inter il mio primo e ultimo pensiero della giornata. […] Ringrazio tutti per la fiducia e il supporto. Non vi dimenticherò mai. Forza Inter”.
Parole di ringraziamento sono arrivate anche da Marotta, che ha sottolineato il rapporto schietto e professionale avuto con il tecnico:
“Desidero ringraziare Simone per il lavoro svolto, per la passione e per la sincerità dimostrata oggi nel confronto che ci ha portato, con consapevolezza, alla separazione”.