Peter Sagan è stato uno degli atleti più influenti dell'ultimo decennio. All'immenso palmares, lo slovacco ha unito un carisma che ha pochi uguali nel mondo del ciclismo. Una vera e propria star del mondo delle due ruote, un personaggio che ha dato lustro al ciclismo rappresentando un riferimento per la nuova generazione.
Il Tour de Vendee è stata l'ultima corsa su strada della sua illustre carriera. L'impegno agonistico però non finisce qui. Sagan tornerà alla sua prima passione, la mountain bike, cercando di qualificarsi per l'Olimpiade di Parigi 2024.
DAZNPeter Sagan è cresciuto nella Mountain Bike, disciplina che lo ha dotato di abilità di guida e resistenza che si sono rivelate fondamentali nella carriera su strada. Un corridore completo, in grado di giocarsi le volate con i velocisti puri ma al tempo stesso molto competitivo sui percorsi mossi.
Sagan compie la crescita giovanile sulla mountain bike. A 18 anni vince il Mondiale di categoria e dalla stagione successiva si concentra maggiormente sul ciclismo su strada. Nel 2010 viene ingaggiato dal team italiano Liquigas-Doimo con cui ottiene subito 5 vittorie, la prima delle quali alla Parigi-Nizza.
Nella stagione 2011 lo slovacco conferma le potenzialità mostrate negli anni precedenti. Alla prima partecipazione in un Grande Giro, la Vuelta di Spagna, riesce a vincere 3 tappe. Nel 2012 si fa notare nella Campagna del Nord con una serie di ottimi piazzamenti, in un'annata che lo vedrà imporsi per la prima volta nella classifica a punti del Tour de France (con 3 vittorie).
Sagan resterà per sempre nella storia del Tour de France. Un rapporto speciale con la classifica a punti della Grand Boucle che vincerà addirittura 7 volte. Vince consecutivamente la maglia verde tra il 2012 e il 2016, striscia interrotta da una clamorosa esclusione dalla corsa nel 2017 (per un incidente in volata). Si riprenderà la maglia di miglior velocista nel 2018 e 2019. Nel 2020 è Sam Bennett a fermare la sua cavalcata.
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Nel 2015 apre il suo clamoroso score ai Mondiali, vincendo il suo primo titolo a Richmond, negli USA. L'anno seguente si ripeterà a Doha, in un'edizione dedicata ai velocisti. Nel 2017 diventa il primo corridore della storia a calare un tris consecutivo, vincendo a Bergen (Norvegia) davanti al padrone di casa Kristoff.
Nel 2013 vince la sua prima Classica, imponendosi nella Gand-Wevelgem. Nel 2015 passa alla Saxo-Tinkoff, squadra russa, con cui alza l'asticella nelle corse di un giorno. Vince la sua prima Monumento nel 2016 al Giro delle Fiandre. Con la maglia della Bora Hansgrohe riesce a fare sua la Parigi Roubaix 2018.
Nell'ultima parte di carriera partecipa per la prima volta al Giro d'Italia nel 2020 e l'anno successivo riuscirà a mettere le mani sulla maglia ciclamino. L'ultima vittoria da professionista è il titolo nazionale slovacco 2022. Fissa come obiettivo finale su strada il campionato Mondiale di Glasgow 2023, corsa che lo vede ritirarsi. La Totalenergies gli permette di correre il Tour de Vendeè per cercare l'ultimo successo in carriera, ma per lo slovacco arriverà solo un nono posto. La gara dell'1 ottobre 2023 rappresenta il suo addio al ciclismo su strada.
121 vittorie in carriera e una serie di record che resteranno intatti per molto tempo. Tutto questo è Peter Sagan.
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Riassumiamo in breve le principali vittorie di Peter Sagan a livello professionistico.
La storia di Peter Sagan non finisce qui. Lo slovacco punta alla qualificazione per le Olimpiadi di Parigi 2024. Gareggierà nell'XCO, le disciplina più importante della Mountain Bike. Nel 2016 partecipò alle Olimpiadi di Rio, ma la sfortuna gli negò un possibile piazzamento sul podio. Ci riproverà come ultimo grande traguardo del suo cammino nel mondo del ciclismo.
"Sono grato per questa carriera. Grazie alle mie squadre, ai miei compagni, ai miei amici, allo staff, a chi mi è stato vicino nella buona e nella cattiva sorte. Grazie a tutti voi, ai miei fan, a coloro che mi hanno supportato e che mi hanno dato un sostegno incrollabile in tutti questi anni. È giunto il momento per me di voltare pagina, cambiare capitolo, ma l'avventura non finisce mai veramente" con queste parole Peter Sagan si è congedato dalla carriera su strada.