Stavolta non è una passeggiata, ma il lato positivo è che in questo modo ci alleniamo meglio. Dopo la goleada con la Turchia, nel secondo impegno dell'Europeo il Settebello stende la Slovacchia senza brillare: 17-12 con poker di Di Somma e triplette di Ferrero Bruni e Condemi. "C'è stato un grande avvio, poi sul 4-0 abbiamo perso un po' di certezze in attacco, anche per merito del loro portiere. Ma francamente ci sono state fischiate un'infinità di espulsioni contro, che non condivido. Non erano queste le indicazioni arbitrali date alla vigilia dal comitato tecnico", commenta il ct Sandro Campagna. Parole da sottoscrivere in pieno. È il portoghese Silva, in particolare, a perdere completamente la bussola, mentre il serbo Rakovic fa meno danni.
Prima giornata: Italia-Turchia 19-8, Romania-Slovacchia 16-8.
Seconda giornata: Italia-Slovacchia 17-12, Romania-Turchia (20.30).
Classifica: Italia 6; Romania 3; Slovacchia*, Turchia* 0 (*una partita in meno).
Giovedì 15: Turchia-Slovacchia (12.45), Romania-Italia (15.15).
Gli altri gironi - Malta, Francia, Montenegro, Ungheria (A); Slovenia, Grecia, Croazia, Georgia (B); Olanda, Israele, Serbia. Spagna (C).
La formula - Quattro gironi da quattro squadre, al termine le prime tre di ciascun gruppo vanno a formarne due di sei squadre ciascuno, portando con sé i punti conquistati – assieme ai gol fatti e subiti - e giocando contro chi non hanno affrontato nella prima fase. Quindi semifinali incrociate per le prime due di ogni girone venerdì 23. Le finali domenica 25.
Ancora senza Iocchi Gratta, che ha scontato l'ultima delle quattro giornate di squalifica rimediate ai Mondiali dell'anno scorso, nella Stark Arena di Belgrado gli azzurri partono di slancio e colpiscono con precisione in ripartenza, ma poi faticano: dopo aver incassato la rete che nel secondo tempo avvicina gli slovacchi (6-5), Campagna chiama un time out che vale una piccola scossa. Successo mai in discussione, ma troppe esitazioni in fase offensiva e diverse disattenzioni in difesa. Nel terzo tempo, sul 9-7, De Michelis prende il posto di Del Lungo tra i pali. "Meglio sfide combattute, ci aiutano a crescere. E bisogna adattarsi a certi tipi di arbitraggi" è il pensiero di Edoardo Di Somma. "Ci hanno impensierito al centro, bravi loro, ma passo dopo passo cresceremo" osserva Alessandro Carnesecchi. Applausi alla tenace Slovacchia, formazione che punta sull'esperienza più che sulla gioventù, mai oltre il settimo posto nel campionato continentale (2003). Assieme al portiere Kozmer brilla Durik, centroboa della Pro Recco. In panchina Polacik, centroboa della Canottieri Napoli campione d'Italia 1990. Giovedì alle 15.15, contro la Romania (diretta RaiSport), il nostro ultimo impegno nella prima fase.
Intorno alla Serbia che ospita l’evento, intanto, due casi in due partite. Nella giornata inaugurale un gol fantasma dell’Olanda - quello della potenziale vittoria a sorpresa - annullato perché considerato a tempo scaduto, ma dalle immagini sembrerebbe il contrario (poi i padroni di casa si sono imposti ai rigori). Quindi, nel secondo impegno, l’espulsione della stella Mandic per gioco violento dopo revisione al Var – gomitata allo spagnolo Granados in avvio dell’ultimo quarto – che comunque non ha impedito agli slavi di imporsi 12-11, nonostante i 4’ di inferiorità numerica: una decisione contestata duramente dal tecnico Stevanovic. Ebbene sì, la vita è una ruota.
ITALIA-SLOVACCHIA 17-12
(5-2, 3-3, 5-4, 4-3)
ITALIA: Del Lungo, Cassia, Alesiani 1, Del Basso 1, Ferrero 3 (2 rig.), E. Di Somma 4, Dolce 2, T. Gianazza, Bruni 3, F. Condemi 3, Carnesecchi, De Michelis, Balzarini, Antonucci. All. Campagna. SLOVACCHIA: Kozmer, Mihal 1, Tisaj 1, M. Molnar, Durik 2, Maros Tkac 2 (1 rig.), Seman, Marek Tkac, Furman 1, Bielik 1, Caraj 1, Balaz 3 (1 rig.), Balogh, Juhasz. All. Polacik. ARBITRI (Srb) e Silva (Por). NOTE: sup. num. Italia 10 (4 gol), Slovacchia 19 (7). Usc. 3 f. Del Basso al 22’, Antonucci al 27’, Dolce al 31′.