Error code: %{errorCode}

Leggendaria Arianna Fontana: record di medaglie, come la Belmondo

DAZN
Guarda le Olimpiadi Invernali su DAZN
Quel tricolore maestoso che sventola sul ghiaccio. Fiera e trionfante la fenomenale Arianna, esattamente come quattro anni fa a Pyeongchang. Nella sua specialità preferita, i 500 metri, l'azzurra non tradisce le attese, conquista uno splendido oro ed entra ancora di più nella storia dello sport italiano e delle Olimpiadi. Da oggi, infatti, la trentunenne di Sondrio è la sportiva italiana con più medaglie  olimpiche, ex aequo di un'icona come Stefania Belmondo
 
View post on X

Nessuna come lei nello short track

Questo exploit permette alla Fontana di conquistare la seconda medaglia a questi Giochi di Pechino 2022, dopo l'argento inaugurale nella staffetta mista. Con quel podio era già diventata in solitudine l’atleta con più medaglie olimpiche nello short-track arrivando a quota 10 (due d'oro, tre d'argento e cinque di bronzo). Tra l'altro, nella storia degli sport del ghiaccio, solamente la pattinatrice olandese Ireen Wüst vanta più podi rispetto all’azzurra: 12. 
 
Arianna Fontana, Short Track, 2022, DAZN Italia

Eguagliati diversi mostri sacri, da Tomba a Zöggeler

Arianna Fontana è solo la quarta atleta italiana a conquistare la medaglia d'oro alle Olimpiadi invernali per due edizioni consecutive della manifestazione dopo Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Armin Zöggeler. Nomi di leggende vere e proprie, campioni senza tempo. Esattamente come la nostra pattinatrice speciale.
 
View post on Instagram
 

I primati non sono finiti, ci sono altre gare

Il bilancio in questa Olimpiade per Arianna è già eccellente. Basti pensare che la Fontana, inoltre, è solo l'ottava atleta nella storia dei Giochi Olimpici capace di salire sul podio in almeno quattro edizioni nello stesso evento individuale.
 
Ma i primati della nostra azzurra potrebbero non essere terminati qui. Considerando che ha ancora tre gare da disputare, inclusi i 1000 metri su cui ha ambizioni da medaglia. Prossimi impegni da vivere a cuor leggero, senza pressione, perché la storia è già stata fatta e la campionessa è già entrata nell'Olimpo delle divinità dello sport tricolore.