Dalai, Tarquinio, Genta e Galeotti si confrontano sui grandi temi di un calcio mai così unito e mai così frammentato. Il Mondiale delle polemiche e delle grandi ferite socio-culturali che d’improvviso diventa il palcoscenico di uno spettacolo meraviglioso, ipnotico e spontaneo. Dalla celebrazione delle tradizioni nazionali allo spontaneismo dei tifosi, USA 2026 è qualcosa che non ci aspettavamo.