Marino, direttore generale dell'Atalanta, parla così al termine del ko con la Roma.
"Non possiamo dire nulla alla squadra, fatta una grande partita. Leggevo le statistiche: il possesso palla al 65%... a Roma non è facile avere questi numeri, non abbiamo capitalizzato per quanto giocato. E meritavamo di più".
"L'atteggiamento è cambiato, il nostro e quello di chi ci affronta. Basta vedere come si è difesa la Roma. Ripartiamo dalle certezze: 47 punti più una partita da recuperare. E' ancora lunga".
"Il valore di Zapata lo conosciamo tutti, era difficile trovare spazi, se non sfruttando la forza fisica di Demiral. C'erano due linee di difensori, era difficile trovare il pertugio per indirizzare la palla verso la porta avversaria".
"L'Europa League, arrivati a questo punto, è quasi Champions. Gli avversari sono molto forti, stadi bellissimi e particolari, ci teniamo fortemente, così come teniamo a rimanere aggrappati al treno della Champions e in campionato. Siamo a 2/3 della stagione, i punti hanno peso specifico rilevante, con un po' di fortuna in più portiamo a casa punti in campi difficili come quelli di Roma".
"Non ho visto una squadra stanca, ma molto determinata e vogliosa di raggiungere il pari. Già giovedì dimostreremo la nostra volontà e determinazione. Ho visto energie positive, lo dimostra il campo, le statistiche. Ci è mancato poco per fare risultato. Gasperini? Credo che non parli, sua scelta. Preferisce non parlare, vengo io".