Ha fatto innamorare tutti alla sua prima stagione in Serie A Enilive, questa è la storia di Nico Paz, talento cresciuto nel Real Madrid e che ha dato un grosso contributo in questa stagione per la salvezza del Como di Cesc Fabregas.
Nicolás Paz Martínez, questo il nome completo di Nico Paz, è un calciatore del Como, nato il 21 marzo 2004 a Santa Cruz de Tenerife, in Spagna, da genitori argentini. Figlio d’arte, perché il padre, Pablo Paz, è stato un difensore con 14 presenze e un gol in nazionale argentina. E sulla sua figura, torneremo più avanti.
Nasce come trequartista di piede sinistro, ma può giocare nella trequarti avversaria sia centralmente che partendo dalla fascia destra per accentrarsi col mancino. Ma in questa stagione, Fabregas l’ha “lanciato” anche da falso nueve in quattro gare. Risultato? Un gol alla Fiorentina e un assist in Como-Napoli. Mica male!
Partiamo subito dall’attualità, perché Nico Paz, cresciuto nel Real Madrid che lo fa debuttare tra i “grandi”, sogna di tornarci in maglia blancos. Non ne ha mai fatto mistero e la sua situazione contrattuale rende possibile questa ipotesi: nel trasferimento al Como di Nico Paz per la cifra di 6 milioni di euro, il Real Madrid si è riservato l’opportunità di esercitare il diritto di recompra sul talento argentino (oltre al 50% di futura rivendita).
La cifra del diritto di ricompra è fissata a 9 milioni di euro per l'estate 2025. Questa cifra aumenta nel tempo: saranno 10 i milioni nel 2026 e 11 nel 2027.
Il sogno del Real Madrid è infatti portare Nico Paz al FIFA Club World Cup 2025. Il nuovo allenatore dei blancos, Xabi Alonso, ha già avvisato la dirigenza che stima molto il talento classe 2004. Per questo motivo, il Real Madrid avrebbe formulato già una proposta d'ingaggio a Nico Paz: sul tavolo, il club di Florentino Perez avrebbe proposto un contratto di cinque anni a cifre importanti, offrendo al calciatore 3,5 milioni netti a stagione. Staremo a vedere, perché il Como è un club in crescita e Fabregas ha voglia di trattenere Nico Paz per almeno un’altra stagione.
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Ma torniamo alla storia di Nico Paz e soffermiamoci sulla sua carriera. Partendo dall’importanza del papà Pablo, che, a detta di Nicolás, ha avuto un ruolo cruciale per la sua crescita e la sua formazione. Ha spesso raccontato di come deve dire grazie al suo papà per averlo seguito in tutte le partite. Inoltre, ha iniziato a farlo giocare già quando suo padre Pablo Paz era a Tenerife per le ultime stagioni della sua carriera. Ed è lì che Nico ha iniziato ad allenarsi col Club Deportivo Tenerife, dove, dai 10 ai 12 anni, inizia il suo percorso nelle giovanili.
Ma le giovanili del Tenerife diventeranno presto solo un trampolino di lancio, che gli apre le porte della Fábrica, dove il Real Madrid coltiva i suoi giovani talenti: non è un caso che Nico Paz sia venuto fuori già pronto per il grande passo dal vivaio del Real Madrid, considerato uno dei più floridi al mondo. Ed è nella cantera del Real Madrid che entra nel 2016, a soli 12 anni.
Nico Paz, dopo la trafila delle giovanili e la vittoria nell'Alkass International Cup con una doppietta in finale, debutta con il Castilla (seconda squadra dei blancos) nel gennaio 2022, mettendo a referto 53 presenze con 12 gol in campionato e 5 gol in UEFA Youth League.
Ma presto, fa l’esordio in prima squadra: è nel novembre 2023 che Carlo Ancelotti lo lancia fra i professionisti, col debutto in Champions League contro il Braga. Curiosità, il primo gol in Champions di Nico Paz arriva proprio contro un’italiana: segnò infatti il 29 novembre 2023 in Real Madrid-Napoli 4-2. A fine gara, arriva l’endorsement di Carlo Ancelotti: "E' un talento, è un giocatore della cantera che sta lavorando con noi. Ha segnato un goal importante". Basti pensare che poco prima, un centrocampista del livello di Toni Kroos l’aveva elogiato così: “Questo ragazzo deve allenarsi sempre con noi perché è fortissimo”.
Quello al Napoli, è sorprendentemente anche l’unico gol segnato in prima squadra col Real Madrid da Nico Paz. Ma è una rete da record: l’argentino ha segnato il suo primo gol in blancos a soli 19 anni e 82 giorni. Meglio di lui, solo Raul (18 anni e 113 giorni) e Rodrygo (18 anni e 301 giorni).
Ma arriviamo alla prima, splendida, stagione con la maglia del Como, dove subito Nico Paz mette a referto 6 gol e 7 assist in Serie A Enilive. Arrivato il 25 agosto 2024, Nico Paz diventa subito un punto fermo, giocando – dalla seconda di campionato – per ben 30 volte da titolare. Fa l’esordio il giorno dopo la sua firma contro il Cagliari e già a ottobre, contro il Parma, trova il primo gol “italiano”.
Il centrocampista del Como, Nico Paz, ha raccontato di aver scelto il numero di maglia ‘79’ perché corrisponde all’anno di nascita di sua madre. Insomma, profonda gratitudine al papà Pablo per l’impegno profuso nel farlo diventare calciatore, ma senza dimenticare il ruolo cruciale nell’educazione di sua madre.
Nico Paz, seguendo le orme del papà, ha scelto di rappresentare l’Argentina, nonostante sia nato in Spagna. Grazie al papà argentino, insomma, ottiene l’opportunità di difendere i colori dell’Albiceleste. Nel 2022 viene convocato per la prima volta nell'Argentina Under-20 e segna anche un gol contro il Giappone, il 10 giugno 2022. Poi, nel 2023 il CT dell’U-20 Javier Mascherano lo sceglie per il campionato sudamericano di categoria: qui, mette a segno un assist in quattro gare. Per il debutto nella nazionale maggiore di Scaloni, dovrà attendere il 15 ottobre 2024, quando debutta con l’Argentina da “predestinato: subito un assist per Lionel Messi in Argentina-Bolivia 6-0.
Ma Nico Paz era “attenzionato” già da tempo: era infatti stato inserito da Scaloni nella lista dei 48 pre-convocati per il Mondiale in Qatar nel marzo 2022. E adesso, tutti sognano di vederlo in un altro “Mondiale”, quello delle prossime settimane: il Real Madrid di Xabi Alonso spera ancora di “strapparlo” al Como, per portarlo in rosa al FIFA Club World Cup 2025.