Campioni dello sport, ma anche del sociale. In questo - tanto discusso - viaggio della Fiamma verso i Giochi di Milano Cortina, Coca Cola, uno dei due main sponsor, ha puntato tanto su storie speciali di persone normali, nella speranza che diventino un esempio da seguire. Così nei giorni scorsi, accanto all'olimpionica della scherma Mara Navarria, abbiamo visto correre con la torcia in mano anche ... "Portare la fiamma è un onore che sento profondamente - ha detto Navarria, oro a squadre nella spada a Parigi 2024 - . La mia carriera sportiva mi ha insegnato che ogni risultato nasce da lavoro quotidiano, sacrificio e passione, valori che lo sport trasmette ogni giorno. Essere tedofora per Milano Cortina 2026 con Coca-Cola significa rappresentare questo percorso e lo spirito autentico dei Giochi, dentro e fuori dal campo di gara".
La tappa di Udine aveva visto protagonista il nuotatore paralimpico Luca Da Prato, atleta del Gorizia Nuoto, diventato campione italiano e medagliato a livello mondiale dopo un incidente nel 2023 al midollo spinale. Scoprendo subito un grande talento riabilitativo per il nuoto, ha conquistato l’oro nei 100 metri dorso alle recenti World Series FINP di Lima, oltre a medaglie nei 50 metri stile libero e 50 metri farfalla. Agli ultimi campionati italiani di Fabriano ha ottenuto tre medaglie d’oro, con prestazioni da record e la miglior prestazione complessiva della competizione. Parallelamente, porta avanti attività di divulgazione e testimonianza, raccontando il suo percorso e i benefici dello sport come strumento di crescita personale e riabilitazione. È stato selezionato come tedoforo Coca-Cola per i suoi valori di sportività, inclusione e uguaglianza. "Ogni metro con la Fiamma Olimpica mi ha ricordato quanto sia importante credere nei propri sogni - ha detto Luca -. Dopo l’incidente che mi ha cambiato la vita, ho riscoperto forza, speranza e gioia nello sport: il nuoto è diventato la mia strada, la mia famiglia, la mia fiamma. Correre oggi come tedoforo è un modo per mostrare che, con cuore e determinazione, possiamo superare anche ostacoli complessi e accendere la passione negli altri".
Con lei nella tappa di Udine anche una delegazione di Special Olympics Italia, a riconoscimento dell’impegno costante dell’associazione nel promuovere il ruolo dello sport come strumento di unione e cambiamenti positivi. Il gruppo era composto da 16 testimoni di un percorso fatto di partecipazione e condivisione, dando risalto a valori come sacrificio e inclusione.