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Ecco cosa ha provato la Ferrari: il "tesoretto" della SF-26 dopo 174 giri di Hamilton e Leclerc

Gazzetta

La Ferrari ha svolto senza alcun intoppo la propria seconda giornata di test in pista al Montmelò con Hamilton al volante nella sessione mattutina in cui ha percorso 85 giri. Il pilota britannico aveva come programma quello di effettuare varie prove soprattutto a livello di valutazione delle diverse modalità della PU, abbinate all’uso dell’aerodinamica attiva. In sostanza, valutare i vari scenari a livello di recupero di energia e le ripercussioni sui vari sistemi, nonché comportamento della vettura. L’effettuazione di stint lunghi ha quindi permesso una raccolta molto cospicua di dati, anche in relazione al comportamento dinamico in relazione alle specifiche mescole adottate ovvero C2 e C1. Cercare di capire quel sia il “blend” più appropriato tra gestione elettrica e aerodinamica attiva è stato uno dei punti cardine del lavoro svolto, grazie alle condizioni atmosferiche favorevoli.

L’aver percorso un numero elevato di giri, di fatto replicato, anzi superato poi nella sessione pomeridiana da Leclerc con 89 giri, ha permesso alla Ferrari di recuperare, e secondo alcune fonti, anche di andare oltre il piano di lavoro prestabilito. Le prove di carattere dinamico ed aerodinamico che hanno impegnato, con settaggi diversi e diversi carichi di carburante rispetto ad Hamilton, il monegasco, di fatto sono stati funzionali a mappare la vettura in questa configurazione base per poi poter effettuare comparazioni con quella che progressivamente sarà introdotta in Bahrain, per deliberare poi quella definitiva con cui la SF-26 si presenterà a Melbourne. Il lavoro sinora svolto è oscuro, dietro le quinte, totalmente privo di effetti mediatici legati a prestazioni top, ma la concretezza del programma imbastito è strettamente funzionale per arrivarci quando sarà necessario confrontarsi con i rivali anche a livello di performance, presumibilmente nell’ultima sessione a Sakhir. Per ora i 174 giri percorsi nella giornata dai due piloti, pari a oltre 800km rappresentano un vero tesoretto su cui costruire. Ed è più significativo di quanto non sembri.