Sarà Seattle a sfidare New England nel Super Bowl 60 in programma l’8 febbraio a Santa Clara. I Seahawks piegano 31-27 in volata i Los Angeles Rams per una rara volta soprattutto grazie all’attacco che disintegra la difesa dei californiani. Vince la squadra meglio allenata, vince la squadra più dura rispetto a quella più atletica, quella più feroce rispetto a quella finesse.
Seattle batte i Rams al gioco degli avversari, chi segna più punti, rispetto alla sua ricetta classica, chi ne fa segnare di meno agli altri. Sam Darnold si redime dopo anni di delusioni, nella gara più importante della sua carriera lancia per 346 yards e 3 touchdown. Neppure così riesce però a fare meglio di Matt Stafford che a quasi 38 anni gioca da Mvp - il trofeo stagionale che merita e probabilmente vincerà - lancia per 374 yards e 3 mete, ma viene tradito dalla difesa e dalla squadra speciale, disastrose entrambe. E non è una novità.
Seattle vince la National Football Conference da testa di serie n. 1 davanti al proprio pubblico, al Lumen Field. Giocherà il Super Bowl per la quarta volta, proverà a vincerlo per la seconda. Quella con i Patriots sarà la rivincita della sfida di Glendale del 2015: il Super Bowl XLIX lo vinse New England in rimonta 28-24 con un finale mozzafiato. Stavolta Seattle partirà da favorita perché i Pats non hanno Tom Brady e perché per talento complessivo i Seahawks sono la squadra da battere. Merita un applauso speciale il coordinatore dell’attacco, Klint Kubiak, che “svernicia” quello della difesa avversaria, Chris Shula. I Rams sprecano l’ennesima prestazione epocale del duo Stafford/Nacua che chiude con 165 yards di prese vincendo il duello con Smith-Njigba, che si “ferma” a 153. Però contava vincere la partita.
Kenneth Walker segna subito correndo in end zone, 7-0 Seattle. I Rams accorciano le distanze col field goal di Harrison Mevis da 44 yards, 3-7. Poi 10-7 a fine 1° quarto dopo il calcio tra i pali di Jason Myers. Mevis segna altri 3 punti per il 6-10, quindi Stafford lancia per Kyren Williams, il running back, per la meta del sorpasso, del 13-10 Los Angeles. L’attacco dei Rams si conferma da fuochi d’artificio, persino contro una difesa favolosa. Ma quella di Los Angeles è di polistirolo, fa sembrare Darnold Mahomes o quasi e Smith-Njigba banchetta in end zone per il 17-13 di metà partita. Il solito fumble dello special team dei Rams, un classico di tutta la stagione, stavolta di Xavier Smith, consegna l’ovale a Seattle sulle 17 yards dei Rams. Immediato al gioco successivo arriva il touchdown di Jake Bobo, solo come un eremita in end zone sul lancio di Darnold. 24-13. Ma se hai Stafford non sei mai già battuto. Si mangia il campo e innesca Davante Adams in end zone per la meta del 20-24 che riapre subito i giochi. Per poco, però. Cooper Kupp, il grande ex, Mvp del Super Bowl vinto dai Rams nel 2022, segna il touchdown del 31-20 con una presa comoda. Stafford replica - dopo una penalità folle che si fa affibbiare Woolen - con una magia in profondità da 34 yards per Puca Nacua per il 27-31. Poi Seattle ferma al 4° down Stafford sulle proprie 6 yards dopo che McVay ha ripetutamente “passato” il field goal del -1. Il tempo diventa un fattore, l’attacco di Seattle “munge” il cronometro e Kupp chiude il 3° down che blinda la vittoria dei suoi, quella che vale il viaggio a Santa Clara.