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Dopo aver trascinato il suo Fluminense a un passo dalla finale, per giocarsi il trofeo Thiago Silva dovrà affrontare una bella fetta del suo passato: il Chelsea. Coi londinesi, il difensore brasiliano ha giocato quattro stagioni, dal 2020 al 2024, prima di fare ritorno a casa a Rio de Janeiro.
La sua esperienza e la sua incredibile motivazione dovranno fare i conti con le emozioni e i ricordi. Nella certezza che, comunque vada, sarà una partita da iscrivere negli annali. Non solo per Thiago Silva.
Thiago Silva ha vestito la maglia del Chelsea in Premier League per quattro stagioni consecutive, dal 2020 al 2024.
In totale, Thiago Silva ha conquistato tre titoli ufficiali con la maglia del Chelsea: una Champions League, una Supercoppa UEFA e un Mondiale per Club. Così suddivisi:
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Tre trofei internazionali di assoluto valore.
La carriera di Thiago Silva è costellata di trofei, coppe e riconoscimenti. Fin dagli albori nel suo Fluminense, col quale nel 2007 conquistò la Copa do Brasil. La parentesi più vincente è stata al Paris Saint-Germain, dove in otto anni ha messo in bacheca 23 titoli (tutti nazionali).
In tutto i trofei vinti da Thiago Silva in carriera sono 31 tra squadre di club e Nazionale brasiliana. Ecco di seguito l'elenco completo diviso per squadre.
Fluminense
Milan
Paris Saint-Germain
Chelsea
Nazionale del Brasile
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Thiago Silva è nato il 22 settembre 1984, dunque ha 40 anni.
Nelle giovanili del Fluminense, Thiago Silva gioca principalmente da centrocampista. Lo scarso impiego in campo lo porta però a trasferirsi in altre squadre brasiliane, prima in terza divisione e poi nella massima serie.
Debutta nel Campeonato Brasileirão Serie A nel 2004, a vent'anni, con la maglia della Juventude. In stagione segna tre gol in 28 partite e si afferma definitivamente come uno dei difensori centrali più promettenti del Paese e del mondo. Ecco di seguito un rapido elenco di tutte le squadre in cui ha giocato:
Le ottime prestazioni di Thiago Silva in Brasile fanno alzare le antenne dei club europei. Dopo un periodo di prova, il Porto lo acquista per 2,5 milioni di euro. Di traverso si mettono però seri problemi di salute.
Un infortunio, prima, e problemi respiratori, poi, costringono il giovane difensore a stare lontano dal campo. La prima squadra decide di relegarlo nella formazione B in Segunda Divisão B, la terza serie portoghese. Sembra riprendersi e gioca 14 partite complessive.
A gennaio 2005 Thiago Silva vola in Russia, per giocare nella Dinamo Mosca. Ancora una volta, però, il corpo gli presenta un conto salato. Si ammala di tubercolosi e si sottopone a una delicatissima operazione per non perdere un polmone. Risultato: resta fermo per un anno.
L'anno successivo, nel 2006, Thiago Silva decide di tornare a giocare in Brasile, nel suo Fluminense delle origini. L'aria di casa gli fa decisamente bene. Gioca sempre e gioca alla grande, arrivando a conquistare la Coppa del Brasile nel 2007 e, a livello individuale, l'ambita Bola de Prata, premio riservato agli 11 migliori giocatori del campionato brasiliano.
Nel 2008 gioca la finale di Coppa Libertadores, perdendo però ai rigori contro l'LDU Quito. Il bilancio di tre stagioni, dal 2006 al 2009, è comunque molto positivo. Con la casacca del Tricolor, Thiago Silva colleziona 14 gol in 146 partite complessive.
I tempi erano maturi per un ritorno in Europa, stavolta in grandissimo stile. Il brasiliano si trasferisce al Milan nel 2009 per 10 milioni di euro e un contratto quadriennale da due milioni e mezzo.
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In maglia rossonera, la stessa del suo idolo Paolo Maldini e accanto a campioni come Alessandro Nesta, Thiago Silva si impone rapidamente come uno dei migliori difensori d'Europa. Nel 2010-2011 le sue prestazioni contribuiscono alla vittoria dello Scudetto.
Nonostante il rinnovo col Milan nell'estate del 2012, Thiago Silva viene acquistato dal PSG per oltre 40 milioni di euro. Fin da subito diventa il perno della difesa parigina.
Con i francesi vince in tutto 23 titoli, tra cui sette campionati di Ligue 1. Veste la fascia da capitano per gran parte del suo ciclo e contribuisce alla crescita del club a livello internazionale, sfiorando la conquista della Champions League nel 2020, persa in finale per 1-0 contro il Bayern Monaco.
A 36 anni suonati Thiago Silva non ne vuole sapere di imboccare il viale del tramonto calcistico. Nel 2020, a contratto scaduto col PSG, firma col Chelsea a parametro zero. E dimostra ancora una volta che l'età è soltanto un numero sulla carta d'identità.
Diventa leader della difesa anche a Londra, contribuendo a riportare in bacheca la Champions League nel 2021, seguita dalle conquiste successive di Supercoppa UEFA e Mondiale per Club. Coi Blues disputa quattro stagioni ad alto livello, ma nell'estate 2024 dichiara di voler chiudere l'esperienza europea e tornare in patria.
Dopo un timido inizio di carriera in Brasile e un primo difficile passaggio in Europa, Thiago Silva si era rilanciato al Fluminense tra il 2006 e il 2008, vincendo la Copa do Brasil.
Nel 2024 il ritorno alla sua primissima squadra è stato invece da leggenda. Una chiusura del cerchio che però non lo vede appagato o arrendevole: Thiago Silva ha ancora voglia di vincere e stupire, come da lui stesso dichiarato in previsione della sfida col Chelsea.
Il discorso da brividi, divenuto virale, fatto da Thiago Silva negli spogliatoi prima della sfida contro l'Al Hilal di Simone Inzaghi è già storia. E restituisce tutto il senso del ritorno del difensore al Fluminense.
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Oltre a Thiago Silva, ci sono anche altri calciatori che hanno giocato sia per il Fluminense che per il Chelsea. Sono tutti brasiliani.
Deco
Regista ex Porto e Barcellona dal talento cristallino, Deco (all'anagrafe Anderson Luís de Souza) ha giocato nel Chelsea dal 2008 al 2010 e nel Fluminense dal 2010 al 2013, chiudendo qui la carriera da calciatore. Coi Blues ha vinto una Premier League e una FA Cup prima di tornare in patria.
Juliano Belletti
Dopo il Chelsea, dove militò dal 2007 al 2010 e vinse una Premier League e due FA Cup come terzino e jolly di centrocampo, Juliano Belletti giocò per pochi mesi nel Flu nel 2010. Si ritirò però dopo poco tempo a causa degli infortuni.
Joao Pedro
Stavolta parliamo di un calciatore ancora in attività. Il 23enne Joao Pedro ha mostrato il suo grande talento nelle giovanili del Fluminense, segnando al debutto da professionista nel 2019.
Venduto al Watford ancor prima dell'esordio nel campionato brasiliano, ha poi militato nel Brighton nel luglio 2025 ha firmato un contratto con il Chelsea valido fino al 2033.
Kenedy
Anche Robert Kenedy Nunes do Nascimento, noto semplicemente come Kenedy, è ancora in attività. Il centrocampista 29enne si era distinto nel 2014 come esterno offensivo nelle fila del Fluminense.
Il Chelsea lo acquistò nel 2015, ma Kenedy non riuscì a ottenere un posto da titolare. Girato in prestito a vari club (Watford, Newcastle, Granada), tornò brevemente al Brasile nel 2022, ma la sua carriera in Europa rimase sostanzialmente incompiuta rispetto al potenziale
Wallace
Altra grande promessa del Fluminense, Wallace fu acquistato giovanissimo dal Chelsea nel 2013. Tuttavia, non giocò mai per i Blues, venendo girato in prestito a Inter, Vitesse e altri club. Il terzino non riuscì a confermare le aspettative, tornando infine in Brasile.
Nathan
Nathan brillò nella Nazionale brasiliana Under 20 e nel Cruzeiro, ma il Chelsea lo prelevò nel 2015 e lo girò tuttavia subito in prestito. Nathan Allan de Souza passò anche per il Fluminense nel 2019 in prestito, ma senza lasciare il segno. per i Blues.