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"Accordo UEFA-Superlega più vicino": dialoghi con Ceferin e possibile competizione unica in Europa, la rivelazione del presidente del Barcellona Laporta

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Joan Laporta, presidente del Barcellona, ha annunciato importanti sviluppi nel processo di dialogo con la UEFA, svelando in un’intervista esclusiva concessa a Mundo Deportivo che si è ormai prossimi a un’intesa preliminare tra l’organizzazione europea e i promotori della Superlega.

Al centro dei numerosi incontri avuti con Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ci sono due grandi temi: la riduzione della multa inflitta al club per violazione delle norme di controllo finanziario e la possibilità di una futura competizione unica, basata su una piattaforma tecnologica globale, che unisca i principali club europei.

“Ora ci troviamo in una situazione in cui la Superlega ha un canale di comunicazione con la UEFA. Si sta raggiungendo un principio d’accordo basato su tre blocchi”.

Laporta ha sottolineato l’impegno del Barça nel mediare tra le due parti.

BARCELLONA E SANZIONI UEFA

Tra i primi argomenti affrontati da Laporta con Ceferin vi è stata la sanzione economica da 60 milioni di euro imposta dalla UEFA al Barcellona per presunte irregolarità finanziarie.

Una multa che, grazie al dialogo, è stata ridotta a 15 milioni, con i restanti 45 condizionati al rispetto di parametri economici nei prossimi due anni. Il presidente blaugrana ha spiegato le cause della divergenza:

“Le famose ‘palancas’ furono riconosciute dalla Liga nella stagione 2022/23. Ma per la UEFA non erano considerate straordinarie, bensì come risultati ordinari, e quindi generavano perdite”.

Laporta ha poi aggiunto: “Abbiamo difeso che siamo un’associazione senza scopo di lucro, proprietà dei soci. Ceferin ha compreso questa singolarità, che ci distingue dalle società per azioni”.

Secondo il presidente, anche il comportamento collaborativo tenuto negli ultimi mesi ha influito sulla decisione dell’organismo europeo: “Abbiamo convinto la UEFA della bontà della nostra gestione economica, che è andata migliorando. Questo è stato riconosciuto”.

UEFA-SUPERLEGA, DAL CONFLITTO AL CONFRONTO

Sul fronte della Superlega, il Barcellona ha cercato fin dall’inizio di evitare lo scontro diretto con la UEFA, assumendo un ruolo di mediazione.

Laporta ha ribadito questa posizione: “Ho sempre cercato di svolgere un ruolo da ponte tra la Superlega e la UEFA”, affermando che attualmente i due fronti sono più vicini: “Aleksander Ceferin ha nominato alcune persone della UEFA per dialogare con i rappresentanti della Superlega, con Bernd Reichart e tutto il suo team”.

L’obiettivo, secondo il presidente blaugrana, è costruire una competizione aperta, basata sulla meritocrazia e su criteri economici più vantaggiosi: “Quando abbiamo aderito alla Superlega abbiamo detto che volevamo una competizione aperta. Ci interessa il formato più redditizio per i club”.

La governance del nuovo torneo resta un punto da definire, ma Laporta è fiducioso: “Credo che sarà affrontata all’interno dell’ECA. E lì si sta lavorando nella direzione che abbiamo sempre voluto”.

IL PUNTO D’INCONTRO

Secondo Laporta, il nodo più promettente del dialogo riguarda la piattaforma tecnologica che dovrebbe supportare la futura competizione. Si tratterebbe di un sistema gratuito, globale e innovativo per la trasmissione delle partite.

Il presidente del Barça ha spiegato: “Credo che questo sia il punto forte della Superlega. Si è lavorato molto su questa piattaforma, che sarebbe gratuita per tutti i tifosi e a livello globale”.

Anche la UEFA sembrerebbe accettare l’idea: “Il presidente della UEFA la considera fattibile, il che significa che esistono punti d’incontro che prima non esistevano”, ha dichiarato Laporta.

E ha aggiunto: “Se genererà gli introiti previsti, stiamo parlando di somme molto elevate, che sarebbero a beneficio del calcio”.

RAPPORTI CON REAL MADRID E UEFA

Interpellato sul ruolo del Real Madrid nei negoziati, Laporta ha precisato che i due club sono sulla stessa linea: “Nella sede della Superlega siamo tutti in sintonia. Forse noi, non essendoci scontrati frontalmente, abbiamo più facilità a trattare con la UEFA. Ma l’obiettivo è comune”.

Il presidente ha inoltre elogiato l’atteggiamento di Ceferin, definendolo “una persona capace, che conosce bene il calcio e in cui si può avere fiducia”.

EVOLUZIONE CHAMPIONS E RUOLO BARÇA NELL’ECA

Laporta ha riconosciuto alcuni progressi già compiuti dalla UEFA, come l’aumento dei ricavi del 20% nel nuovo formato della Champions League: “Tutto è migliorabile, tutto è in costante evoluzione. Credo che potremo avere voce in capitolo per migliorare il formato. La UEFA non è chiusa a questa possibilità”.

Alla domanda sul possibile ritorno del Barcellona nell’esecutivo dell’ECA, Laporta ha risposto con pragmatismo: “Qui siamo per aiutare, cercare soluzioni ed eseguirle. La responsabilità te la devi guadagnare, non si può pretendere”.

MONDIALE PER CLUB

Laporta ha anche commentato l’assenza del Barcellona dall’ultimo Mondiale per Club, definendola una decisione discutibile: “Mi sarebbe piaciuto partecipare. Il Barça avrebbe meritato di esserci per la sua storia”.

Ha poi criticato la scelta di alcune wild card: “Sono stati invitati club che non hanno il nostro stesso palmarès. La nostra presenza avrebbe dato più sapore alla competizione”.

Dal punto di vista economico, Laporta ha sollevato dubbi: “Il torneo non è stato redditizio. Chi ha investito nel Mondiale per Club difficilmente lo rifarà. C’è stato anche un problema di pubblico, anche se le ultime partite sono state molto divertenti”.