In attesa che arrivi un giorno in cui il Milan deciderà di non consegnare un tempo agli avversari, Massimiliano Allegri torna nuovamente a casa con un pareggio che, in base alle sue parole di questi mesi, è immaginabile lo soddisfi: Max non ha mai voluto parlare di scudetto, ma sempre e soltanto di piazzamento Champions. Ebbene, ora per il titolo inizia a farsi davvero dura con cinque punti da recuperare sull'Inter, ma nell'ottica di evitare scivolamenti oltre il quarto posto, non c'è di che lamentarsi. Il ventunesimo risultato utile consecutivo slabbra la vetta della classifica ma fornisce l'ennesima prova della solidità di questa squadra e soprattutto mette il Diavolo in condizioni vantaggiose con la Roma: in caso di arrivo finale a pari merito, i rossoneri hanno dalla loro parte il vantaggio negli scontri diretti. Non è un dettaglio.
"I primi sette-otto minuti sono stati fatti bene, poi la Roma è venuta fuori e noi abbiamo sbagliato alcune uscite - racconta il tecnico rossonero a fine gara -. Loro bravi in aggressione, sulle seconde palle arrivavano prima. Maignan ci ha tenuto in piedi, ha fatto dei grandi interventi. Poi la ripresa è stata diversa, noi abbiamo fatto meglio in termini tecnica. Una volta in vantaggio, la partita sembrava indirizzata bene, ma gli episodi possono succedere. Comunque veniamo via con un bel risultato, fare 1-1 a Roma in questo momento della stagione è molto importante. Abbiamo guadagnato un punto sul Napoli e mantenuto la Roma a distanza di quattro punti, tutto questo per l'obiettivo finale è importante. Perché così male nel primo tempo? C'è sempre una squadra che spinge di più e una di meno... Bisognava difendere un po' più con la palla in avanti. Occorreva stare un po' più ordinati e rallentar loro l'azione. Nel secondo tempo sono calati ma, come spesso capita nel calcio, quando le cose pare vadano tutto bene, poi qualcosa va storto. Pareva più facile che facessimo noi il secondo piuttosto che loro il pari".