La Lazio fa la conta dei danni. Oltre a un avvio di stagione complesso, la squadra biancoceleste ha perso prima Zaccagni e poi Castellanos per infortunio. Il ko del bomber argentino è abbastanza grave: per lui lesione di secondo grado del retto femorale della coscia destra rimediata in allenamento che lo ha costretto a saltare anche gli impegni con la propria nazionale.
Si prospetta uno stop di almeno 40 giorni, che potrebbe tenerlo fuori almeno fino al termine della prossima sosta.
E allora Sarri si interroga: chi giocherà dal primo minuto in attacco contro l’Atalanta e nelle prossime settimane?
Boulaye Dia sarebbe la prima e naturale alternativa a Castellanos. L’attaccante classe 1996 è l’alter-ego dell’argentino e sicuramente la sua titolarità sarebbe certa se non fosse per un problema alla caviglia.
Un infortunio che potrebbe fargli saltare la partita di Bergamo e costringere Sarri a riflettere ulteriormente su chi schierare alla New Balance Arena.
L’opzione due è Pedro. Lo spagnolo è la certezza di Sarri come professionalità ed esperienza e, al momento, è l’ipotesi più accreditata per giocare in attacco contro l’Atalanta. Del resto, già in passato la punta classe 1987 è stata impiegata da falso nove, ruolo in cui comunque ha fatto molto bene.
Se, invece, si deciderà di non utilizzare Pedro, la carta rimanente nel mazzo di Sarri è Noslin. L’ex giocatore dell’Hellas Verona ha totalizzato solo una ventina di minuti in stagione, subentrando contro Roma e Torino, mettendo a referto un assist. Per l’olandese sarebbe una chance importante di dare una svolta alla sua avventura in biancoceleste.
Quel che è certo, comunque, è che le assente contemporanee di Castellanos e Zaccagni compromettono in maniera evidente il peso specifico dell’attacco della Lazio. Le alternative ci sono, ma certamente - sulla carta - non garantiscono il peso qualitativo e di esperienza portato in dote dai due giocatori infortunati.