Primo gettone in maglia Atalanta per Raspadori: ingresso dalla panchina a Pisa nel corso di una ripresa concitata per la 'Dea'.
Pareggio dal forte sapore di rimpianto per l'Atalanta, incapace di dare continuità alla striscia di vittorie in campionato: a Pisa è arrivato un 1-1 carico di delusione per la truppa di Palladino.
C'era molta attesa di vedere all'opera tra le fila bergamasche il nuovo acquisto Giacomo Raspadori, arrivato nelle scorse ore a titolo definitivo dall'Atletico Madrid: investimento che, tra cartellino e stipendio, supererà i 40 milioni.
Come da previsione, il classe 2000 si è seduto inizialmente in panchina prima di essere chiamato in causa per provare a guidare il cambio di marcia: missione non andata a buon fine.
Palladino ha scelto De Ketelaere e Zalewski a sostegno di Scamacca nel trio avanzato: tutt'altro che positiva la prova dell'ex Sassuolo, sostituito al 56' proprio dal vecchio compagno di squadra in neroverde.
Raspadori è entrato e si è posizionato al posto di Scamacca in veste di riferimento offensivo centrale: primo ruolo di una partita che lo ha visto all'opera anche altrove.
Con l'ingresso successivo di Krstovic e il passaggio al 4-2-3-1, Raspadori ha arretrato il proprio raggio d'azione stazionando sulla trequarti e lasciando al compagno di squadra montenegrino il compito di finalizzare, come d'altronde è avvenuto in occasione dell'azione che ha portato al goal del momentaneo vantaggio ospite.
Un doppio esperimento utile per iniziare a prendere confidenza con le dinamiche tattiche della sua nuova squadra che, da lui, si aspetta un forte contributo all'innalzamento del tasso qualitativo della manovra offensiva.
L'entrata in campo di Raspadori ha in un primo momento vivacizzato le trame di gioco della 'Dea' e in particolare di De Ketelaere, probabilmente 'risvegliato' dalla presenza di un diretto concorrente sulla trequarti: proprio il belga si è reso protagonista di un ottimo spunto personale che per poco non consentiva a Scalvini di sbloccare il punteggio alla 'Cetilar Arena'.
Un viatico che si è presto interrotto in favore del forcing di un Pisa mai domo: per Raspadori più di un pallone perso all'interno della morsa portata dai ragazzi di Gilardino, che gli hanno concesso spazi praticamente nulli per provare qualche giocata di fino.
Un esito per molti verso scontato, alla luce di un'intesa generale che deve giocoforza essere affinata col passare dei giorni: Raspadori, d'altronde, ha svolto soltanto l'allenamento di rifinitura con i nuovi compagni, a poche ore dall'annuncio ufficiale del trasferimento dall'Atletico Madrid.
Esperienza in nerazzurro ai primi vagiti per Raspadori, comunque elogiato da Palladino nel post-partita ai microfoni di 'DAZN'.
"Il 4-2-3-1 in corso d'opera? Una soluzione che avevo provato anche prima che arrivasse Raspadori: il nostro sistema è il 3-4-3 ma possiamo giocare anche in questo modo. Raspadori può giocare sia da trequartista che da punta, oggi Krstovic è entrato bene facendo a sportellate con i loro centrali. Nella ripresa, con i quattro attaccanti in campo, abbiamo fatto meglio".