Error code: %{errorCode}

Sinner, un altro anno con Cahill: i tre obiettivi che il coach gli ha fissato

Gazzetta

Un anno fa l’annuncio che Darren Cahill avrebbe concluso la sua collaborazione con Jannik Sinner a fine 2025. E invece, fortunatamente, dopo mesi di corteggiamento e una scommessa vinta grazie al trionfo di Wimbledon, la decisione è rientrata. Senza clamori, in perfetto stile Sinner, nessun annuncio ufficiale, come sempre hanno parlato i fatti: Darren Cahill è regolarmente accanto all’altoatesino sulla Rod Laver Arena a dirigere l’allenamento insieme con Simone Vagnozzi. Dopo il trionfo alle Finals di Torino, il coach australiano ha raggiunto l’accordo con il giocatore che ha accompagnato negli ultimi tre anni e mezzo condividendone obiettivi, traguardi e dolori. Aiutando la squadra a uscire dalle paludi del caso Clostebol e Jannik a ripartire a testa alta verso nuovi obiettivi. Wimbledon è stata la chiave di volta, la prima volta di un italiano campione a Church Road ha cambiato anche la traiettoria del rapporto tra lui e Sinner. Perché fermarsi quando si possono raggiungere nuovi obiettivi e traguardi?

La finale persa a New York, contro Carlos Alcaraz, che si è portato via anche il numero 1 al mondo, ha stimolato l’appetito di Darren, creatore di numeri 1 (da Hewitt a Agassi e Halep) che quest’anno punta a concludere il lavoro rimettendo sul trono il suo giocatore. La costante tensione al miglioramento ha indotto la squadra a riprogrammare la preparazione invernale. Niente Coppa Davis per avere una settimana di vacanza e una in più di allenamento, e due settimane tutti insieme a Dubai per curare ogni dettaglio dell’avvicinamento al 2026. E se nel 2025 l’obiettivo era conquistare l’erba di Church Road, quest’anno in cima ai pensieri di Mr. Cahill c’è il Roland Garros. Sostituire i ricordi sportivamente drammatici della finale 2025 persa con tre match point, con un’immagine trionfale significherebbe anche completare la collezione e raggiungere il Grande Slam di carriera per l’azzurro. Il primo step, però, è il tris di corone d’Australia, impresa riuscita in 120 anni di storia soltanto a tre tennisti: Jack Crawford, campione dal 1931 al 1933, Roy Emerson, campione per 5 anni di fila dal 1963 al 1967 e infine, nella storia recente, Novak Djokovic, che ci è riuscito due volte a distanza di quasi un decennio: dal 2011 al 2013 e dal 2019 al 2021. Un’impresa che, tra l’altro, impedirebbe a Carlos Alcaraz di completare il Grande Slam di carriera. Il duo Sinner-Cahill è già al lavoro per il primo obiettivo. Squadra che vince, non si cambia.