Altro weekend, altra finale per il tennis azzurro. Dopo la bella settimana di Musetti a Hong Kong (chiusa col titolo nel doppio con Sonego e il ko solo all'ultimo atto contro Bublik) ad arrivare fino in fondo, stavolta nel femminile, è Elisabetta Cocciaretto. La 24enne, protagonista lo scorso autunno di due vittorie cruciali per la conquista azzurra della seconda King Cup di fila, ha battuto Antonia Ruzic nella semifinale di Hobart, Wta 250 in Australia. Ora in finale la attende Iva Jovic: appuntamento alle 3 della notte fra venerdì e sabato sul cemento della Tasmania.
Cocciaretto a Hobart si sta rendendo protagonista di una settimana da sogno, considerando che nel 250 down under è partita dalle qualificazioni; due turni superati, poi altri quattro match vinti. Ha perso un solo set, agli ottavi contro la statunitense Li. Nella semifinale contro Ruzic nessun sussulto: 6-3 6-2 in meno di un'ora e venti per centrare la terza finale in carriera (dopo le due giocate nel 2023: una persa proprio a Hobart, l'altra vinta a Losanna). Elisabetta ha giocato con una fasciatura alla coscia sinistra e una alla spalla destra, riuscendo comunque a mantenersi solida con la prima e soprattutto la seconda. Tre palle break cancellate su quattro totali all'avversaria che non è mai riuscita a rientrare in partita.
Solo buone sensazione dunque per la 24enne azzurra che debutterà poi all'Australian Open contro l'austriaca Julia Grabher, attuale numero 92 del circuito con cui vanta un precedente positivo risalente al 2022. In caso di successo al primo turno dello Slam, possibile incrocio con la testa di serie numero 31 del seeding, Anna Kalinskaya. Prima, però, c'è una finale da vincere a Hobart. E un'altra buona notizia da incamerare: Cocciaretto staziona attualmente al numero 80 del ranking ma è già sicura di salire almeno di 16 posizioni. In caso di successo nel 250 australiano, approderebbe al numero 56.