Da Cagliari a Gubbio, poi Hannover e infine Brugge.
La storia di Nicolò Tresoldi è un viaggio che parte dall'Italia ma dal presente tedesco, con un sogno rossonero (del Milan) nel cuore.
Martedì per lui e per la sua famiglia sarà una notte da ricordare: in Champions League l’attaccante classe 2004 del Club Brugge scenderà in campo a Bergamo contro l’Atalanta, la squadra che papà Emanuele aveva vestito negli anni ’90.
Nicolò nasce a Cagliari nell'agosto del 2004, cresce a Gubbio - dove papà Emanuele ha chiuso la carriera - e fino ai 13 anni divide il suo tempo tra calcio e tennis, arrivando persino a giocare tornei nazionali con la racchetta in mano.
Nel 2017 arriva il trasferimento in Germania per seguire la madre a Hannover. Da lì la sua vita cambia completamente: il settore giovanile dell’Hannover 96 lo accoglie, lui segna a raffica e brucia le tappe.
Dopo otto anni in Bassa Sassonia, nell’estate 2025 sceglie il Club Brugge, dove si è già fatto notare con goal pesanti (come quello all'esordio assoluto nella fase a campionato di Champions League) e personalità da vendere.
Tresoldi avrebbe potuto vestire l’azzurro, ma in Italia non ha mai trovato spazio: provini con Milan (squadra per cui tifava da bambino), Juve, Fiorentina e Atalanta si sono chiusi senza successo.
In Germania, invece, è stato subito valorizzato. Prima l’Under 19, poi l’Under 21 e un Europeo chiuso con la medaglia d’argento.
“Nicolò a Bergamo ci è passato solo marginalmente, sempre da piccolo, ma sente il legame con la città, come lo sente con Cagliari, dove è nato, anche se non ci ha mai vissuto a lungo. Il carattere è quello bergamasco, è una cosa di famiglia”, ha raccontato papà Emanuele a Bergamonews. Il legame con l’Italia resta fortissimo, ma il futuro ormai parla tedesco.
Martedì al Gewiss Stadium sarà una serata unica.
Nicolò vestirà i colori del Brugge, dall’altra parte ci saranno i nerazzurri che il padre Emanuele aveva indossato negli anni ’90, in 29 apparizioni tra il 1991/92 e il 1996/97.
In tribuna ci sarà tutta la famiglia: mamma Barbara, la sorella Sofia, la nonna e le zie, tutte tifose dell’Atalanta. Emozioni doppie per papà, che rivedrà il figlio sfidare i suoi ex colori in Champions League.
Arrivato in Belgio lo scorso luglio per 6 milioni di euro, Tresoldi si è imposto subito come una pedina importante nel Brugge guidato da Nicky Hayen.
Dopo le prime apparizioni in campionato partendo dalla panchina, la svolta è arrivata a settembre: goal al Monaco nel 4-1 che ha aperto la fase a gironi di Champions League, rete in Jupiler Pro League contro il Sint-Truiden e, pochi giorni dopo, una doppietta nel pirotecnico 5-5 contro il Westerlo.
Una settimana da protagonista che ha acceso i riflettori sul classe 2004: ora tocca all’Atalanta prestare attenzione, perché Nicolò ha trovato fiducia, ritmo e soprattutto la sintonia con il goal.