Il tecnico italiano esclude un suo addio alla panchina del Marsiglia dopo la clamorosa eliminazione in Champions League. De Zerbi anzi rilancia: "Ho la forza di restare altri cinque o sei anni".
Altro che dimissioni. Roberto De Zerbi non lascia, anzi raddoppia ed è pronto a continuare la sua avventura a Marsiglia.
Il tecnico italiano si è regolarmente presentato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Ligue 1 contro il Paris Fc.
La delusione per la prematura eliminazione dalla Champions League resta forte ma De Zerbi non ha alcuna intenzione di arrendersi.
"Non credo ci sia nulla da confermare. Sono ancora l'allenatore del Marsiglia. Ho allenato e preparato la squadra e domani sarò in panchina. I giocatori mi hanno sempre seguito, nonostante le loro diverse personalità. Capisco che alcuni non siano contenti del loro minutaggio, ma ho sempre avuto buoni rapporti con i miei giocatori. Quando non sono stato seguito, era da una prospettiva calcistica, non mentale. Non c'è attrito legato alla sconfitta. Penso di avere la forza di restare a Marsiglia per altri cinque o sei anni, la adoro, è la mia passione. I giocatori mi sostengono. Ciò che mi frustra è la sconfitta, in questo senso, la mancanza di continuità. Non è una questione di passione, più una sensazione di impotenza a volte" ha spiegato De Zerbi.
De Zerbi è tornato sulla delusione per l'eliminazione in Champions League: "Abbiamo perso una partita importante per il futuro, in un modo che ci fa male. Siamo fuori dalla Champions League dopo aver giocato una brutta partita, una di quelle che lasciano il segno nelle persone che vivono e respirano calcio. Dobbiamo cercare di capire cosa possiamo migliorare. Pablo Longoria, Medhi Benatia e io abbiamo avuto una conversazione sincera ieri sera. Il resto sono solo speculazioni. Non ero all'allenamento perché ho guardato i video del Paris FC, non avevo dormito molto la notte prima. Abbiamo parlato per trovare la soluzione migliore. Quando ci sono sconfitte come questa, devi fare un duro esame di coscienza. Questa sconfitta è in parte colpa mia, ma non del tutto. Quello che potreste leggere o sentire sono solo voci, ma sono ancora qui davanti a voi: questa è la verità".
L'allenatore italiano ha infine riconosciuto le sue responsabilità nel cammino del Marsiglia: "Volevo davvero venire a Marsiglia e quando ho accettato di restare sapevo i problemi che possono sorgere qui. C'è anche l'elemento della responsabilità. E quando una squadra ha così tanti alti e bassi, ho la mia parte di responsabilità. Mi assumo la responsabilità. Non credo di essere interamente responsabile, ma ovviamente ho una parte. In ogni caso, lo dico a voi, al club, a Pablo Longoria e Medhi Benatia: sì, abbiamo giocato una brutta partita. Abbiamo ottenuto buoni risultati, abbiamo una squadra forte. Il problema principale è questa mancanza di continuità".