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Dortmund, Kovac: "Inter dominante, ma il muro giallo fa cadere tanti... Le italiane? Non sono lente"

Gazzetta

Il muro giallo attende silente l’arrivo della tempesta. Dortmund accoglie l’Inter con un pizzico di neve e un freddo pungente. Il Signal Iduna Park è vuoto, calmo, tutt’altra cosa rispetto a quanto vedremo domani sera: 81mila spettatori. Circa 25mila saranno nella Sudtribune, la curva larga cento metri con 37 gradi di pendenza. Qui sono caduti in molti. “Il nostro è uno stadio magico - ribadiscono Niko Kovac e Kobel in sala stampa -, sarà un fattore”. Quest’anno il Borussia Dortmund ha perso una sola partita in casa, quella agli ottavi di coppa contro il Bayer Leverkusen: “L’importante sarà rimanere solidi e giocare bene”. Questo il pensiero di Kovac: “L’Inter è fortissima, negli ultimi tre anni ha giocato due finali di Champions e ha tanti campioni. Dovremo capitalizzare al massimo le occasioni e avere dalla nostra il fattore stadio".

Qualche assenza per il Dortmund: Sabitzer, Sule, Svensson e ovviamente Anselmino, tornato al Chelsea. Diverse domande su di lui: “Dal punto di vista umano e sportivo è stata una brutta perdita. Si era integrato bene”. Poi, sulla partita: “Non dovremo essere leggeri, i nostri numeri sono buoni anche contro le grandi squadre europee, come ad esempio quando abbiamo pareggiato contro la Juve. Questa Inter è ormai un gruppo unico da anni, tutti sanno cosa fa il compagno e questo è punto positivo. Era dominante prima e lo è anche adesso, ma ora è molto più veloce nelle transizioni. Dovremo essere consapevoli del nostro modo di giocare. A volte si dice che le italiane sono lente, ma non è vero”. Kovac ha parlato anche di Filippo Mane, centrale azzurro del 2005 con tre presenze in prima squadra. L’ultima contro l’Union Berlino, dove è sceso in campo per un paio di minuti: “Sa adattarsi, in allenamento gioca bene ma le partite sono un’altra cosa. Ha bisogno di più minuti, in pochi mesi può fare il salto di qualità. Ha già mostrato qualche passo avanti nell’ultima partita”.

In sala stampa anche Kobel, portiere titolare. Ha parlato di Yann Sommer, suo connazionale e compagno di squadra con la nazionale svizzera: “Non ho visto il gol che ha concesso contro il Pisa, abbiamo tante partite e devo concentrarmi su me stesso. Gli errori, comunque, fanno parte del gioco. Lui ha molta esperienza e sa gestire situazioni tipo questa. Quando abbiamo giocato insieme è sempre stato un ottimo portiere”. Sull’Inter, infine: “È forte e lo sappiamo, ma dobbiamo continuare così. Noi abbiamo lo stadio e i tifosi dalla nostra parte”. Alla fine, si torna sempre lì: il muro giallo fa paura.