Dino Tommasi, collaboratore CAN, analizza a ‘Open Var’ (trasmissione DAZN) l’episodio che ha scaturito le proteste del Napoli: “Agli azzurri manca un rigore”.
Una vittoria netta quella della Juventus sul Napoli, con i bianconeri che si sono aggiudicati uno dei big match della ventiduesima giornata di campionato per 3-0.
Sul risultato di 1-0, però, il Napoli protesta per la mancata concessione di un calcio di rigore per un fallo di Bremer ai danni di Hojlund.
A commentare l’accaduto a ‘Open VAR’, trasmissione in onda su ‘DAZN’, è Dino Tommasi, componente CAN.
Minuto 39’ del match tra Juventus e Napoli, con il risultato sull’1-0 per i bianconeri. Il Napoli attacca, dalla destra parte un cross: al centro dell'area di rigore Bremer e Hojlund vanno a contatto e l’attaccante azzurro cade a terra. Successivamente c’è un altro contatto tra Kalulu e Vergara. L’arbitro chiede aiuto al VAR, ammettendo di non aver visto quanto accaduto, ma dalla Sala VAR viene data indicazione di poter proseguire.
Dino Tommasi, collaboratore CAN, parla così a ‘Open VAR’, ammettendo l’errore sull’episodio. “Mariani comunica alla Sala VAR che non ha visto la situazione di Bremer con Hojlund, il contatto. Il secondo contatto tra Kalulu e Vergara è leggero, un piccolo appoggio, non ci sono i parametri chiari di un contatto falloso. Quello di Bremer è falloso, perché cinge il collo di Hojlund con tutte e due le mani e lo trattiene a terra. L’intervento è sicuramente falloso, la trattenuta è evidente: questo è un calcio di rigore mancante e manca una OFR per farlo rivedere a Mariani. La trattenuta di Bremer è evidente, si potevano utilizzare altre telecamere. L’arbitro dal campo non è riuscito a valutarlo”.
A ‘Open Var’ viene riportato il dialogo tra l’arbitro Mariani e la Sala VAR in merito all’episodio che vede protagonisti Bremer e Hojlund.
Al termine di Juventus-Napoli, il tecnico azzurro Antonio Conte ha commentato così la mancata assegnazione del calcio di rigore a favore della sua squadra.
“Che facciano come meglio credono, quello che dico sempre è che spero che ci sia sempre onestà. Questo lo speriamo per il calcio, per un calcio pulito. Se c’è l’errore, deve essere un errore umano. E allora forse era meglio prima perché tolleravi di più l’errore, pensavi che ad aver sbagliato era stata una persona, umana. Con un video tante volte fai fatica…”, le parole di Conte a ‘Sky Sport’.