La vigilia di Monaco-Juve è ancora la coda dell'ultima gara col Napoli. Prima della conferenza della vigilia del match di Champions League Spalletti ha pubblicato su Instagram il video delle sue dichiarazione in zona mista ai microfoni della Rai, in risposta alle accuse di Conte.
Chiuso il capitolo polemico con Antonio Conte con un video sui social e l’affilata ironia toscana (“Lì per lì pensavo che a parlare fosse l’intelligenza artificiale, poi mi son dovuto render conto che era vero... Speravo che si avessero dei temi da Champions League”), Luciano Spalletti prova a fare jackpot a Montecarlo, sfidando la sua Juve, più che a raggiungere il complicatissimo obiettivo di qualificarsi direttamente agli ottavi di finale a fare un passo avanti dal punto di vista mentale dopo quello tangibile di risultati e prestazioni. “Sono curioso di vedere quello che sapremo fare senza l’ansia del risultato – esordisce in conferenza stampa –. Abbiamo fatto vedere di avere una buona base, ma che la tensione delle partite ci può limitare: farò qualche cambiamento, ma voglio vedere un livello altissimo di ricerca. Bisogna avere l’ossessione di cercare un’identità in queste partite per essere calciatori di livello e da Juventus”.
Già, il turnover: fino a questo momento Spalletti lo aveva limitato al minimo, ruotando tanti uomini soltanto nella trasferta di Bodo, ma domani tornerà a far riposare diversi elementi. “La gestione dei diffidati (Cambiaso, Locatelli, Cabal e Kelly, ndr) è possibile, ma devo fare ancora delle valutazioni. Kalulu non riposa, bisogna stare attenti a Bremer, che ha fatto tante partite, ma l’ho stimolato a giocare e ha risposto di sì – spiega il tecnico bianconero –. Gatti non ha i novanta minuti nelle gambe, mentre Koopmeiners giocherà in mezzo al campo. Davanti ci sarà Openda, un calciatore che ha una qualità ben visibile, ma questo carattere di bravo ragazzo che lo limita un po’: sente la pressione e non lo è tranquillo. Yildiz? Lui non dico se partirà dal 1’… Comunque voglio vedere una risposta forte da quelli che ho impiegato meno”.
Parole chiare, come quelle sul mercato e l’attesa per l’arrivo di un centravanti con caratteristiche diverse. “Quando non hai un movimento o qualcosa da un calciatore, o lo compri, cambiando il calciatore, o riesci a tirarlo fuori da uno che hai in rosa – aggiunge –. Noi abbiamo delle potenzialità indiscusse, ma poi ci sono giocatori che ti mettono a posto delle cose velocemente: se si trovasse qualcosa che ci mette a disposizione più roba di quella che abbiamo ancora nascosta è un vantaggio e un aiuto che ci viene dato”. Messaggio recapitato ai dirigenti, come quello sulla conferma di McKennie, in trattativa per il rinnovo di contratto. “È un calciatore di profilo alto, da Juventus, oltre a un leader di quelli che hanno la qualità del sorriso in qualsiasi cosa facciano – l’elogio di Spalletti per l’americano -. Non parlo di contratti, ma nelle sue risposte e nei suoi comportamenti mi pare di leggere che lui si trovi molto bene nella Juventus”.
Al fianco di Spalletti, Teun Koopmeiners, uno di coloro che sono in cerca di rilancio: “Mi sento bene, voglio spingere – dice l’olandese –. Sono tranquillo, con Spalletti ho giocato tanti minuti e sono contento del mio ruolo, sia da difensore che da centrocampista, e con lui ho giocato bene”. Nonostante i numerosi interessi per lui dalla Turchia e un’avventura bianconera che non è ancora decollata, l’ex Atalanta non ha intenzione di mollare. “Sono molto contento qua, non ho mai pensato di andarmene e il club non me l’ha mai chiesto – garantisce –. Essere alla Juve è un sogno e voglio fare ancora di più. Ai tifosi dico che do ogni giorno il 100% per aiutare la squadra e penso solo alla Juve”.