Nba Europe accelera. Il Financial Times ha annunciato due novità per la lega che la Nba progetta di far nascere in Europa nell’autunno 2027. La prima: questa settimana la Nba ha cominciato a condividere i dati finanziari esclusivi con tutte le parti coinvolte, vale a dire i fondi, i club calcistici interessati ad avere una franchigia e – importante – i club di basket come Olimpia Milano e Asvel Lione. La seconda: la Nba ha invitato i soggetti interessati a presentare offerte preliminari, non vincolanti, entro fine marzo. Siamo alla prima deadline: il tempo delle decisioni si avvicina.
La Nba è decisa ad avere una Lega di basket alternativa all'Eurolega e ne parla apertamente da qualche mese. Il piano prevede 12 squadre fisse, più 4 qualificate per meriti sportivi, con un elenco di città preferite: Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Atene, Istanbul. Milano è uno dei casi di scuola e le novità di giornata sono interessanti. Il Financial Times, infatti, cita anche Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter, tra quelli a cui verrà concesso l’accesso alla data room con le proiezioni finanziarie sul nuovo torneo. Che cosa significa? Che Oaktree valuterà il dossier Nba. Di conseguenza, al momento, è giusto lasciare aperta una porta a tutte le possibilità, anche a un’Inter coinvolta in Nba Europe, da sola oppure assieme a Milan o Olimpia (qui la situazione nel dettaglio). Giusto ricordare, però, che le ultime settimane hanno rivelato un interesse interista decisamente ridotto rispetto a quello dell’Olimpia Milano e soprattutto del Milan, due società che lunedì 19 hanno partecipato all’incontro a Londra organizzato dalla Nba. I fondi citati, oltre a Oaktree e ovviamente a RedBird, proprietario del Milan, sono Blackstone, CVC Capital Partners, General Atlantic, BlackRock e BC Partners.
La novità più impressionante però è la prima scadenza: la Nba ha chiesto ai soggetti interessati di presentare offerte non vincolanti entro fine marzo. Il fatto che sia possibile tornare sulla decisione senza pagare penali (“non vincolanti”…) è molto significativo e toglie peso al passaggio però il messaggio è chiaro: la Nba corre e mette fretta ai potenziali proprietari delle franchigie. RedBird, ad esempio, è davanti a una decisione non così semplice. Da un lato, Cardinale è da sempre molto interessato e molto vicino alla Nba. Dall’altro, il costo della partecipazione, stimato tra 500 milioni e un miliardo, è notevole, se si considera che il Milan, nel 2022, è costato 1,2 miliardi. Una previsione? Complesso ma si può ipotizzare che RedBird possa entrare nella partita e poi negoziare con la Nba un accordo economico. L’Olimpia sicuramente prenderà informazioni e valuterà. Quanto all’Inter, continua a sembrare più lontana dal progetto ma in questi giorni, quando Oaktree visionerà i dati finanziari Nba, molto potrebbe cambiare…