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Due anni e mezzo chiesti per Asencio del Real Madrid: il difensore è accusato di violazione della privacy

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Il Pubblico Ministero spagnolo ha ufficialmente depositato l’atto d’accusa contro Raul Asencio, calciatore del Real Madrid coinvolto in un caso che ha scosso l’opinione pubblica spagnola. 

Come riportato da AS, ed anticipato in precedenza dalla Cadena SER, l'accusa chiede due anni e mezzo di carcere per il difensore spagnolo, ritenuto colpevole di aver violato la privacy di due giovani donne

Pur non avendo partecipato direttamente all’atto sessuale né alla registrazione del video, Asencio avrebbe chiesto il file a uno degli autori e lo avrebbe mostrato, senza consenso, a un amico. 

DI COSA VIENE ACCUSASTO ASENCIO?

Il ruolo di Asencio nel caso è marginale rispetto agli altri tre indagati, ma comunque ritenuto penalmente rilevante. 

Non era presente nella stanza durante i rapporti sessuali, né ha filmato i video incriminati: nonostante ciò, mesi dopo, avrebbe chiesto uno dei filmati ad un altro imputato e lo avrebbe mostrato da un amico. 

Il video, inviato in modalità a visualizzazione singola, non è rimasto salvato, ma, per la Procura, il solo fatto di averlo fatto vedere senza il consenso delle vittime costituisce un doppio reato contro la loro intimità. La richiesta è di due anni e mezzo di carcere.

ACCUSE PIÙ GRAVI PER GLI ALTRI INDAGATI

Situazione molto più pesante per Andrés García (oggi all’Alcorcón, Serie C spagnola), Ferrán Ruiz (Girona) e Juan Rodríguez (svincolato): i tre avrebbero partecipato attivamente all’atto sessuale con due delle tre ragazze conosciute al beach club di Las Palmas, filmando il tutto senza il consenso e, successivamente, diffondendo il materiale. 

Uno dei due video ritraeva una ragazza minorenne di 16 anni, e per questo tra i capi d’accusa compare anche la distribuzione di pornografia minorile. 

La Procura chiede per ciascuno di loro una pena di quattro anni e sette mesi.

IL RESOCONTO DEI FATTI

I fatti risalgono al 15 giugno 2023, quando i quattro calciatori si trovavano in vacanza all’Amadores Beach Club alle Gran Canarie.

Quel pomeriggio conobbero tre ragazze e, poco dopo, due di loro ebbero rapporti sessuali consensuali con García, Ruiz e Rodríguez. 

Il problema nasce dal fatto che, secondo le testimonianze, durante il rapporto vennero girati dei video non autorizzati. Le ragazze chiesero che fossero cancellati, ricevendo rassicurazioni dai tre calciatori, ma i video non solo non furono eliminati, bensì furono anche poi condivisi, facendo scattare la denuncia.

LE PAROLE DELLE VITTIME E IL PROSSIMO PROCESSO

Una delle due ragazze, intervistata da AS, ha confermato che le relazioni furono consenzienti, ma non la registrazione del tutto: "Ci avevano assicurato di aver cancellato tutto, ma era una bugia. I video giravano già. È colpa loro e basta."

Gli investigatori della Guardia Civil hanno trovato conferme nei dispositivi sequestrati agli imputati. 

Ora la parola spetta alla giustizia: il processo arriverà, ma intanto l'accusa ha già definito le sue richieste: nessuno sarà escluso dal procedimento, nemmeno Asencio.