Al raddoppio. Perché poi se lo sforzo va fatto bisogna farlo anche bene. Ed allora il rinnovo di Paulo Dybala sta prendendo una forma quasi inaspettata, almeno fino a quanto previsto un paio di mesi fa, con un possibile nuovo accordo fino al 30 giugno 2028. Due anni invece di uno, dal rischio del nulla al tutto in un colpo solo. Con una postilla in più, l’argentino sarà anche uno dei testimonial da sfruttare al massimo nell’anno del Centenario. Del resto, l’impatto mediatico che ha Dybala è anche superiore a quello della Roma stessa.
Per capirci, basta andare a vedere i rispettivi followers dei quattro principali canali social (Facebook, Instagram, X e Tik tok), con l’argentino che mette insieme circa 84 milioni di seguaci e la Roma che invece non arriva neanche a metà, in tutto 37. Ecco anche perché avere uno di questo livello che ti veicola un certo tipo di messaggio non solo in campo ma anche fuori è un aspetto fondamentale. Soprattutto in una stagione come quella che sta per iniziare, dove la Roma tornerà a giocare la Champions League a sette anni dalla sua ultima volta e, soprattutto, festeggerà il Centenario del club. Ed in un momento in cui tutti i totem giallorosso sono fuori o altrove (Totti, De Rossi, Ranieri e forse anche Bruno Conti) allora la Joya può davvero essere il principale volto di un anno che si spera diventi anche magico. E che, appunto, possa lanciare alla grande anche quello successivo.
E allora per questo - ma anche per tanti altri motivi - la Roma ha deciso di proporre a Dybala un rinnovo biennale, invece dell’anno su cui si stava ragionando inizialmente. Ancora da capire se saranno due anni secchi o magari un 1+1, con un’opzione sufficientemente facile di rinnovo anche per la seconda stagione. Magari legata alle condizioni fisiche e atletiche del giocatore, un aspetto sul quale a Trigoria hanno anche intenzione di cautelarsi. Insomma, se Dybala garantirà affidabilità dal punto di vista della tenuta, allora non ci saranno problemi ad andare avanti insieme fino al 2028. In caso contrario magari ci si separerà prima.
Tra l’altro c’è anche un altro motivo per cui la Roma ha deciso di proporre un rinnovo a Dybala di due anni, il fatto di legarlo anima e corpo a Gian Piero Gasperini, il maggior sponsor di questa operazione. L’allenatore giallorosso, infatti, è l’uomo che ha sbloccato la situazione. «Ho messo in contatto Paulo direttamente con i Friedkin, più di questo non posso fare», ha detto Gasp a Verona, subito dopo la conquista della Champions. Dicendosi anche convinto dell’epilogo della trattativa: «Se Paulo resterà ancora qui? Penso proprio di sì...». Considerando che il contratto di Gasperini scade nel 2028, quale miglior occasione per farli andare avanti insieme, in attesa poi di capire cosa sarà. Dybala in questa ultima stagione ha guadagnato ben 8,5 milioni di euro, largamente il giocatore più pagato della rosa giallorossa e il quarto della Serie A (dopo Vlahovic, Lautaro ed Hojlund). Per la prossima stagione la Roma ha messo un tetto di 4 milioni di euro. Per Paulo potrebbe esserci anche un’eccezione, nel senso che si partirà da una base di 2-2,5, a cui aggiungere una serie di bonus a rendimento, ad iniziare proprio dalle partite. Insomma, più giocherà più andrà a guadagnare, magari anche andando oltre quel tetto lì.
Ieri, intanto, Dybala ha pubblicato una serie di scatti proprio sui suoi profili social che racchiudono alcuni momenti della stagione che è stata. «Abbracci al cuore», la dida della Joya, con la prima immagine che lo vede tenere dolcemente in braccio la figlia Gia. Poi i suoi amati cani, Oriana, la villa di Casal Palocco e alcune scene di calcio, tra cui i cuochi di Trigoria, El Ayanoui e Soulé con la maschera di Tsimikas. Dalle vacanze, ora, aspetta solo la fumata bianca. E il rinnovo, appunto.